google now (2)

Google Now hands-on

Nicola Ligas -

Abbiamo già visto insieme cos’è Google Now, ovvero un sistema di ricerca vocale che fornisce anche delle “card” che si popolano sulla base delle nostre precedenti ricerche, della posizione e dell’orario: non è “la risposta di Google a Siri”, e proprio per questo ci sembra molto promettente.

Non abbiamo infatti mai nascosto le nostre perplessità sugli assistenti vocali, qualunque nome essi abbiano, ma non è tanto a quello che Google Now punta, sebbene la parte di interazione con la nostra voce sia importante.

La vera novità sono infatti le card, che si rivelano da subito molto utili: ad esempio una volta che una card è comparsa in seguito ad una ricerca potremo tornarci sopra in seguito, avendo subito tutti i dati a portata di mano, e comparirà anche nella barra di notifica se necessario. Il rovescio della medaglia è dato dal fatto che la pila tende a popolarsi rapidamente e ciascuna scheda ha delle sue impostazioni con un proprio livello di priorità, che dovrebbe servire appunto a tenerla in evidenza, ma un controllo più diretto sarebbe stato quantomeno auspicabile, anche perché se per sbaglio ne cancellassimo una non sarebbe banale riaverla indietro.

L’accuratezza della ricerca vocale sembra inoltre di ottimo livello, anche se è bene porre le domande in maniera piuttosto diretta, e la sua integrazione con altri servizi (come traffico e orari) si rivela molto pratica e funzionale.

L’esperienza di Google Now è insomma da provare, perché pur pescando a piene mani da cose già viste riesce a presentarle in un modo nuovo e originale, ma soprattutto potenzialmente molto utile laddove tutti i servizi di Google siano attivi e funzionanti.

Giudicatelo anche voi dal seguente e piuttosto esaustivo video.

Fonte: Fonte
Google I/O 2012google IOvideo