| 17 giugno 2012 | 44 Commenti

Editoriale: Android e iOs, aggiornamenti a confronto

Un nuovo aggiornamento, per l’utente appassionato di smartphone, equivale ad un mazzo di rose per la moglie, inviatole dal marito (il produttore) per farle vedere quanto ci tenga a lei anche dopo il matrimonio (l’acquisto), onde evitare che la loro unione si concluda con il divorzio, magari con tanto di amante (il cambio di dispositivo, magari prodotto da un’altra azienda).

Dopo questa pittoresca metafora che sembra tratta da una versione nerd dei bigliettini di una nota azienda che produce cioccolatini, avrete già presagito dal titolo quello che sarà il tema di questo editoriale: gli aggiornamenti sui due sistemi operativi per smartphone più diffusi al mondo, iOs e Android (sarebbe stato bello includere Microsoft, la cui politica in questo settore però potrà essere chiara solamente dopo l’imminente avvento di Windows Phone 8).
Ricordiamo anche che iOs è di esclusiva proprietà degli smartphone (cinque in totale, uno all’anno)/iPod/iPad Apple, e i relativi aggiornamenti sono gestiti dall’azienda produttrice. Nell’ecosistema Android invece, esistono molti produttori, che coprono qualsiasi fascia di prezzo e la gestione degli aggiornamenti è affidata ad ognuno di essi; il nostro paragone verrà fatto con i dispositivi Nexus, poiché supportati direttamente da Google, che non ha potere per quanto riguarda gli update degli altri dispositivi (la libertà ha vantaggi e svantaggi, anche su questo si potrebbe discutere a lungo,ma non sarà questa l’occasione per farlo). Sia chiaro dal primo momento che non è mia intenzione affermare la superiorità di uno dei due sistemi operativi come altri siti spesso provano a fare, dato che non esiste una verità assoluta e ognuno è libero di avere la propria opinione al riguardo.

Iniziamo quindi con una breve e necessaria storia degli update sull’OS di Apple; all’inizio senza nome, iOs (per comodità chiamiamo tutte le versione in questo modo, anche se il termine è usato dalla versione 4) viene presentato il 7 gennaio 2007 ma per quanto innovativo aveva grosse lacune (niente mms o registrazione/riproduzione video, caratteristiche comuni all’epoca). Ecco come gli aggiornamenti successivi l’hanno migliorato:

  • iOs 2: introduce un lettore multimediale in grado di riprodurre video, la calcolatrice scientifica e l’App store, grazie al quale è possibile acquistare applicazioni. L’iPhone 3G, introduce la connettività 3G e GPS, mentre l’hardware è praticamente identico. L’iPhone 2G viene aggiornato.
  • iOs 3: introduce gli MMS, un registratore vocale e il copia e incolla. L’iPhone 3GS è invece dotato di più RAM e di un processore più potente e può registrare video ed utilizzare alcuni comandi vocali, ed è inoltre dotato di fotocamera da 3 MP invece che 2MP. Entrambi i precedenti modelli vengono aggiornati.

Ora, è chiaro come iOs 3 sia la realizzazione della prima versione dell’OS di Apple, completo di molte funzioni diffuse ma che ancora mancavano (mms) e con ottime prestazioni, ma chiuso e con limitate personalizzazioni. Qui entra in scena iOs 4, forse l’unico vero aggiornamento corposo della storia di iOs:

  • iOs 4: multitasking, cartelle e la possibilità di cambiare lo sfondo, oltre alle videochiamate con Facetime e al Game Center. Esce con l’iPhone 4, con design rinnovato, hardware più potente, fotocamera da 5 MP. L’iPhone 2G non viene aggiornato, il 3G ma con funzionalità limitate, ossia niente multitasking e nemmeno gli sfondi, ma solo le cartelle, senza contare le lamentele per il rallentamento. L’iPhone 3GS invece dispone di tutte le funzioni, tranne Facetime (data l’assenza delle fotocamera frontale).
  • iOs 5: Siri, un negozio per le riviste (newstand), barra delle notifiche simile a quella presente in Android, integrazione con Twitter e un nuovo look per l’applicazioni per le note, che ora si chiama Reminders. Aggiornati sia il 3GS che il 4, entrambi senza Siri, mentre viene abbandonato il 3G. Il 4S introduce una fotocamera migliorata e un processore più potente.
  • iOs 6: Passbook, aggiornato Siri, integrazione con Facebook e navigazione con nuove mappe di Apple. Viene aggiornato il 4S (completamente, ma non sappiamo se verrà limitata qualche funzionalità presentata in esclusiva per il prossimo iPhone, come è stato fatto l’anno scorso con Siri), il 4 verrà aggiornato con le nuove mappe di Apple ma senza la navigazione e le mappe in 3D, così come il 3GS.
Ecco come è cambiato iOs in cinque anni:


Passiamo ora ad Android, iniziando con le versioni successive alla 2,1 con la quale fu rilasciato il Nexus One:

  • Froyo (2.2): introduce il tethering USB, l’hotspot Wi-Fi e il supporto ad Adobe FlashPlayer, oltre a miglioramenti al browser, alla velocità del sistema. Una nota a parte va fatta anche per l’introduzione del compilatore JIT, dal quale deriva un notevole miglioramento delle prestazioni. Il Nexus One viene aggiornato.
  • Gingerbread (2.3): introduce una migliore interfaccia utente rinnovata, supporto completo al multitasking, supporto all’NFC (solo per il Nexus S che ne è dotato), una tastiera rinnovata, Il Nexus One viene aggiornato.
  • Ice Cream Sandwich (4.0): interfaccia ulteriormente rinnovata, con tema Holo e Face Unlock, accellerazione hardware e Android Beam. Il Nexus S viene aggiornato, il Nexus One no.

Ed ecco, come è cambiato Android, dal Nexus One al Galaxy Nexus, in meno di due anni:


Prima di esprimere giudizi, bisogna ricordare che Apple vende prodotti e guadagna attraverso di essi, Google offre servizi, e guadagna attraverso la pubblicità posta in essi; certo, i produttori pagano una licenza per il Play Store ma il guadagno vero e proprio non sembra provenire da questa (sebbene immaginiamo non siano spiccioli), e nemmeno dai dispositivi Nexus, prodotti da un’azienda a cui Google si affida (Samsung negli ultimi due anni) con la quale ovviamente spartisce i guadagni. Per questo l’importante per Google è che voi abbiate un dispositivo Android, mentre per Apple… Diciamo che vale lo stesso, ma solo se avete l’ultimo modello potete usufruire di tutte le funzioni.

Ciò è dimostrato da molte scelte strategiche compiute dalle due aziende, ad esempio non rendere Siri disponibile per iPad 2 (che ha lo stesso hardware dell’iphone 4s) o per iPhone 4; insomma gli aggiornamenti arrivano, ma sono progressivamente più incompleti, con lo scopo di invogliare l’utente ad acquistare l’ultimo modello (o forse sono io ad essere malizioso). Google invece quando ha aggiornato ha reso disponibili tutte le caratteristiche per i modelli aggiornati, tanto che il Nexus S non ha nulla in meno del Galaxy Nexus se non le specifiche ovviamente inferiori. Inoltre negli ultimi anni il progresso compiuto da Android è stato significativo, ed è testimoniato dall’immagine riportata sopra che mostra come l’OS di Google abbia trovato una propria identità grafica nella sua ultima versione, grazie al lavoro di Matias Duerte e del suo team.

Inoltre bisogna specificare un ulteriore aspetto della questione: quando Apple smette di supportare un dispositivo, allora non riceverete più ulteriori servizi da parte dell’azienda di Cupertino, mentre Google fornisce tramite Play alcuni aggiornamenti al comparto software: ad esempio le mappe offline, che saranno disponibili anche per Froyo e Gingerbread, oppure aggiornamenti alle applicazioni preinstallate come Gmail, mentre altre applicazioni (Chrome per Android) non vengono rese disponibili per le precedenti versioni solo nel caso richiedano funzionalità non presenti in esse (accelerazione hardware); forse è poca cosa rispetto ad un update come quello di Android 4, ma è di sicuro un passo in avanti. Tirando le somme ci troviamo davanti ad un anno di sicuri aggiornamenti da parte di Google, con poi la scelta del supporto al secondo anno a seconda di come si è evoluto il sistema operativo; per quanto riguarda Apple, il supporto si estende a 2/3 anni, ma come già affermato in precedenza spesso manchevole delle funzioni più importanti (Siri, cavallo di battaglia dell’iPhone 4S, o la navigazione e le nuove mappe).

E’ opinione abbastanza diffusa che Apple che sia migliore negli aggiornamenti, concetto ribadito nell’ultimo WWDC dove con un grafico Tim Cook, CEO dell’azienda californiana, ha mostrato la frammentazione di Android; certo, quel 7% di diffusione dell’ultima versione di Android sarebbe di sicuro un numero a due cifre (e molto più alto) se prendessimo in considerazione solamente i dispositivi dal costo superiore ai 500 euro, in una fascia di prezzo nella quale competere direttamente con gli iPhone; ma forse, la grande sfida di Android è proprio questa al giorno d’oggi, essendo ormai padrone incontrastato della fascia bassa di prezzo (sotto i 200€)e cavandosela egregiamente nella fascia media: riuscire a vendere tanti smartphone quanti ne vende Apple in una fascia di prezzo oltre i 500€ alla gente comune, non agli appassionati o ai nerd, e chissà che il Galaxy S III, grazie ad una campagna pubblicitaria senza precedenti, non riesca nell’impresa cominciata dall’S II prima di lui.

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Categorie: Inchiesta

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001643630707 Il Signor Babus

    Vado forse OT ma: come cavolo ha fatto Nokia a perdere la leadership quando le caratteristiche presenti in iOS 4 (2010) erano già presenti nel 3650 (symbian s60 anno 2002) nonostante i limite dell’hardware ? Come ha fatto a perdere contro un iPhone uscito nel 2007 ma scarso davvero come caratteristiche ?… e soprattutto perché c’erano italiani che se lo compravano negli USA, quando ancora non era disponibile in Italia ? E ancora .. ma quanto era brutto il primo andorid ? come abbia fatto google ad avere così tanto successo è un mistero, considerando anche il fatto che un galaxy S con gingerbread (stock ) non è nemmeno lontanamente paragonabile alla semplicità e fluidità di ICS 4, non a caso il mio primo smartphone con android è stato un Galaxy nexus.. misteri del marketing ..

    • quiro91

      alla prima domanda risponderei dicendo che iPhone superava Nokia in una cosa: le applicazioni, e sappiamo quanto siano importanti al giorno d’oggi. Mentre per quanto riguarda il successo di Android, beh, ha avuto successo grazie al prezzo, e a mio parere solo con Gingerbread (Galaxy S II e Note) e soprattutto con ICS è diventato maturo a sufficienza anche graficamente per poter battere Apple nella propria fascia di prezzo

      • Chris94

        le applicazioni non sono venute con il 3gs?

        • quiro91

          Con il 3G

      • http://www.facebook.com/profile.php?id=1648189448 Ugo Cozzi

        Intanto complimenti per l’ottimo articolo. Più che dalle applicazioni, il successo per IPhone è venuto innanzitutto dalla novità del prodotto. Un primo vero smartphone touchscreen molto elegante in puro stile Apple. Le applicazioni hanno preso quasi subito il sopravvento, ma non dimentichiamo che il mondo Symbian (creatura di Nokia) contava anch’esso decine di migliaia di app tutto fare. Il vero problema di Nokia è stato la mancanza di modernità, il non stare al passo coi tempi! Si sono accorti troppo tardi dell’errore e nonostante abbiano tentato in tutti i modi di “svecchiare” un sistema in netto declino, il danno ormai era fatto e la “massa” s’indirizzava sempre più su iOS e Android! Mi auguro che l’adozione di WP per Nokia sia stata la mossa vincente guardando al futuro, ma se avessero adottato Android, credo che a quest’ora sarebbero lanciati alla grande sul mercato al pari di Samsung, HTC, Apple e gli altri….

        • quiro91

          sono d’accordo, ma faccio un solo appunto. Le applicazione per iOs sono state qualitativamente migliori sin dall’inizio, e i vari sensori hanno permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi. Le applicazioni sono un fattore importante sul quale Apple ha vinto la sua battaglia, rimontata solo ora da Google, ma per il resto ti do pienamente ragione

          • theprov

            Aggiungerei anche una fluidità generale: tutti quelli che hanno avuto ad esempio un 5800/n97 ai tempi del iphone 2g-3g, facevano molte più cose, ma quelle poche che all’epoca l’iphone faceva (browser su tutte) erano decisamente più fluide. Da ex utente nokia e attuale android, bisogna riconoscerlo.

            Poi certo, la novità, il marchio, il touchscreen (capacitivo), le app ecc. ecc. hanno fatto il resto :)

          • iPhone_di_Filippo

            Infatti! io ricordo che all’epoca possedevo un n73, e ogni tanto andavo in internet… una cosa impossibile!
            Quando ho visto un mio amico con l’iphone 2g ho capito subito che sarebbe stata una rivoluzione! Ricordo che sono stato mezz’ora nel rullino foto a divertirmi con il pinch to zoom, scorrere le foto e girare il telefono landscape-portait, landscape-portrait

    • http://www.facebook.com/nikola.marku.97 Nikola Marku

      Perché se ci pensi il 70% degli utenti (secondo me) compra un iPhone solo per mettersi in mostra e far vedere che se lo può permettere, dato che la mela morsicata vuol dire essere figo.Poi google con android ha avuto così tanto successo perché è un progetto open e quindi per applicarlo su qualsiasi dispositivo non si ha bisogno di pagare google.

      • django23

        Fidati che quando acquistai il primo iPhone in commercio (il 2G) negli USA non lo feci proprio per la storia di “Apple = Fgo”. Anzi a quei tempi nessuno sapeva neanche che esistesse.. lo presi proprio perchè era figo davvero dato che ancora non c’era niente di simile.
        D’altronde oltre alla nuova esperienza d’uso dell’OS, già solo il touch era tutta un altra storia, non come i primi Samsung/LG touch che avevano degli schermi con una sensibilità pari a una grattuggia per il pane duro! ALTRO CHE HARDWARE SCARSO! ;)

    • Chris94

      perché l’iphone è touch a differenza del 3650, e per il marchio (discorso di @facebook-1700197399:disqus )

      • iPhone_di_Filippo

        100% per l’esperienza utente

    • iPhone_di_Filippo

      100% per l’esperienza utente, era una cosa nuova e non c’era NIENTE di simile

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1483136891 Stefano Romagnoli

    beh quello è froyo, gingerbread era un pelo diverso e più apprezzabile graficamente, con ics comunque c’è stato un salto notevole

    • quiro91

      a dire il vero è addirittura Eclair, con il quale è stato rilasciato il Nexus One. L’idea era quella di mostrare il primo Nexus One a confronto con l’ultimo Nexus, così come abbiamo fatto per iOs. Per quanto riguarda la grafica il salto notevole è stato con ICS senza dubbio, anche se gingerbread stesso aveva migliorato la situazione

  • iEmaaans

    Bell’articolo!! Mi piace tanto il lavoro che fate voi di androidworld.. Continuate così!

  • Federico Biasiolo

    Non avete avete nominato honeycomb, che nonostante non fosse privo di difetti e fosse solo per i tablet, ha influenzato moltissimo il look e le funzionalità di ICS…

    • quiro91

      Ho parlato degli update agli smartphone Nexus, per cui escludere Honeycomb è stata una scelta deliberata; più che aver influenzato ICS è stato un ICS immaturo, per non rilasciare tablet con Gingerbread. Sarebbe stato interessante analizzare anche il settore tablet, ma questo penso lo faremo in futuro con il Nexus tablet :)

    • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

      Honeycomb era una beta di Ice Cream Sandwich uscita anzitempo, per evitare troppi tablet con Froyo/Gingerbread. Paradossalmente è più ICS che ha influenzato honeycomb del contrario.

  • Tacco

    Off-topic anche questo ma il titolo bond Nokia e’ stato da poco declassato a Junk (spazzatura)…..la vedo molto male per Nokia. Chi la comprera’? Sara’ Samsung come si vocifera?
    http://www.bbc.co.uk/news/business-18460636

    • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

      Samsung ha smentito le voci sul suo acquisto di Nokia, comunque se vuoi fare sempre dei commenti off topic con la notizia, abbiamo anche un ricco forum dove potersi sbizzarrire! ;)

      • Tacco

        il mio commento era relativo all’off-topic che si era gia’ venuto a creare. Comunque sia, molte voci smentite si rivelano poi fondate. Chi vivra’ vedra! A mio parere potrebbe essere la stessa Microsoft a comprare Nokia. Vedremo.

  • Simone Muratore

    ottimo articolo

  • Marcomanni

    Parlare di ios5 e non nominare iCloud dimostra che non avete minimamente capito come funziona stupendamente questo servizio e cosa offre.

    • quiro91

      non l’ho mai ritenuto così innovativo come molti pensano, ma probabilmente mi sbaglio, è comunque un’applicazione, più che una modifica al sistema operativo

      • Marcomanni

        Quindi confermi che non sai cosa offre. Lavoro ad un foglio di calcolo con il MacBook, mi dimentico di salvare , esco di casa, prendo in mano l’iPhone continuo a lavorare dove ero rimasto prima. Gioco ad infinity blade sulliphone, torno a casa, prendo lipad, continuo da dove ero arrivato con l’iPhone. Compro in nuovo iPhone, un nuovo iPad, oppure mi perdo il mio, melo rubano o finisce in acqua. Al primo avvio del nuovo metto user e pass e mi ritrovo tutto, dalle impostazioni del telefono, a quelle delle app, alle ultime chiamate fatte, messaggi, documenti foto. Faccio una foto con l’iPhone, vado sullimac, è già li. Se qualcuno riesce a considerare poco innovativo un sistema del genere solo perché c’era già drop box ha grossi limiti di apprendimento.

        Per non parlare del fatto che nomini google beam ma di AirPlay non c’è ombra.

        • quiro91

          Non ho detto che è inutile, semplicemente che non lo ritengo così innovativo, è un’opinione personale, non devi farmi una panoramica delle sue funzioni. La cosa dei documenti anche il vecchio Docs la fa da tempo, aka Drive, la sincronizzazioni di contatti calendario e mail c’è da secoli, la sincronizzazione delle foto anche, per la musica a breve arriverà Music che io già utilizzo; la sincronizzazione dei salvataggi delle app la ritengo molto utile invece, ma non mi strappo i capelli :)

          • iPhone_di_Filippo

            la cosa che mi piace di apple è che non devo cercare trecento servizi e app diverse, è già integrato e lo fa bene.

          • quiro91

            per carità @iPhone_di_Filippo:disqus , sicuramente iCloud è fatto meglio, non sto mettendo in dubbio questo. Ho messo in dubbio il fatto che sia una rivoluzione, hanno semplicemente riunito (molto bene) molti servizi in un’unica app

        • Chris94

          come faccio ad avere lo stesso effetto su android? dropbox?

          • Antonio_lovy

            Diciamo che è sufficiente un servizio di cloud (su android ce ne sono da buttare) e una applicaizone che ne sfrutti le API per memorizzare i dati. Concordo con chi dice che non è tutta questa innovazione

        • theprov

          Io ammetto di non conoscere iCloud alla perfezione, ma da quello che mi dici mi sembra faccia le stesse cose di Dropbox. E l’account google fa la stessa cosa con app e rubrica ecc. ecc. per quanto rigurda il cambio di telefono o simili.

  • iPhone_di_Filippo

    bell’articolo! piccola correzione: in ios 5 non é che l’app note si evolve e si trasforma in reminders, reminders é una nuova app

    • Andrea Seguna

      giá..e un dettaglio: con iOs 5 é uscito anche iCloud!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000573587346 Carlo Rocca

    Bello articolo, a mio avviso però un po’ troppo di parte. Primo perchè fa dei confronti azzardati, da parte di Android si considerano solo gli smartphone prodotti da Google e solo quelli di fascia alta mentre nella controparte Apple si prendono in toto tutti gli smartphone a cominciare dal 3Gs, prodotto che oggi non può essere considerato più di fascia alta ma che intanto continua a ricevere aggiornamenti. Se proprio si vuole fare un confronto, operazione abbastanza azzardata e non facilissima, si deve fare a partire dai due ecosistemi e di come ogni Azienda concepisce il suo concetto di smartphone e di OS mobile, mettendo in risalto luci e ombre di entrambi i sistemi.
    Android nasce per essere disponibile su una miriadi di smartphone possibili e immaginabili e Samsung ne è il primo produttore al mondo al punto che per molti è diventato sinonimo di questo OS. Il punto di forza di Android è la possibilità di avere moltissima scelta sia del’hardware che del software (personalizzazione dell’OS). Il suo punto debole è il rovescio della medaglia del suo punte forte: la frammentazione. Non tutti i produttori, infatti, hanno intenzione di aggiornare i loro dispositivi e spesso si concentrano sultanto su alcuni di fascia alta spingendo gli utenti meno fortunati a comprarne di nuovi.
    Il punto di forza di iOS, proprio perché è prodotto da un’azienda che produce computer, vende musica, film, libri ecc… è la sua integrazione con tutto il suo ecosistema. Bastano pochi passaggi per avere tutto a portata di mano. Il suo punto debole: la sua chiusura ermetica che non concede di uscire dal recinto imposto da Apple.
    Quando Tim Cook dice che gli aggiornamenti di Android sono frammentate non sta dicendo frignacce ma una verità, facendo leva sui punti forti di iOS.
    Noi per rispondere a Tim Cook, non dovremmo dire che non è vero quanto lui afferma, inventandoci di tutto per dimostrare il contrario. Dovremmo, invece, fare leva sulla grande scelta dell’hardware che abbiamo e anche noi non stiamo dicendo frignacce ma una verità profonda che fa leva sui punti forti di Android.
    Ogni OS e smartphone è come una medaglia che per quanto si cerchi di illudersi che ci sia sola una faccia ci sarà sempre il suo rovescio, a noi spetta il compito scegliere quale faccia preferiamo senza ignorare l’altra.

    • quiro91

      ho paragonato i nexus con gli smartphone Apple perché ricevono aggiornamenti direttamente da Google, e vengono prodotti uno all’anno come gli iPhone; paragonare iPhone-Samsung non avrebbe senso nel settore update. Detto questo, è vero, il 3GS è oggi di fascia media (quasi 400 euro per un iphone di quasi 3 anni fa’) ed è aggiornato ma con metà delle funzionalità come ho spiegato nell’articolo. D’altro canto con meno dello stesso prezzo ci si può comprare un Galaxy Nexus, aggiornato all’ultima versione di Android e con tutte le funzionalità esistenti

      • theprov

        Il 3GS oggi è di fascia furto, altro che media. Bisogna essere malati mentali per spendere 400 euro per un telefono che offre meno di un concorrente android da 200 euro.

        No, so stato troppo cattivo, basta essere ignoranti in senso buono e farsi imbonire dai commessi.
        E ci tengo a precisare che non sono un haters , dato che per me il 4S è uno dei migliori top gamma che ci siano, a chi piace e può permetterselo fa bene a comprarlo, ma vedere vendere il 3GS a quel prezzo quando oggi ne vale meno della metà, mi fa imbestialire.

      • iPhone_di_Filippo

        Devi considerare che le case produttrici ci fanno solo un favore ad aggiornare i dispositivi! vi fanno solo un favore permettendovi di aggiornare con nuove features gratis, chi ha pagato uno smartphone due anni fa lo ha pagato per quel che offriva, punto. Apple e google ci hanno dato numerose funzioni in più? Ben venga! Che loro hanno sviluppato spendendo soldi? Ben venga! Ma non venitevi a lamentare che non avete tutte le features dell’ultimo modello! Ovviamente la apple ricava vendendo i telefoni, spende soldi in sviluppo di iOS e siccome voi avete pagato per la versione iOS x presente all’acquisto tutte le successive sono REGALI, che nel caso di google fa a tutti perché guadagna in pubblicità, apple fa regali (perché spende nel sviluppare) un po più piccoli anche per incentivare il nuovo modello.

        Voi avete comprato uno smartphone due anni fa con le caratteristiche che aveva due anni fa, avete pagato per quello.

        • quiro91

          su questo punto non sono particolarmente d’accordo sai? Spendono soldi giustamente come dici, però quando compro uno smartphone che costa oltre 500 euro (o oltre 600/700 nel caso di iPhone) mi aspetto un adeguato supporto nel futuro, diciamo almeno per 18 mesi

          • iPhone_di_Filippo

            Questo te lo aspetti te… escludendo Nokia con i nuovi lumia che ha dichiarato un supporto software per 18 mesi, ne apple ne i produttori android assicurano niente. LORO NON TI DEVONO NIENTE, certo fidelizzano il cliente se lo fanno, ma come dimostrano i migliaia di dispositivi non aggiornati del robottino verde non sono tenuti a farlo.

          • quiro91

            @iPhone_di_Filippo:disqus hai ragione a dire che non sta scritto da nessuna parte, manco apple lo scrive e fa bene; ma quanti smartphone Android oltre i 500 euro oggi non hanno l’ultima versione? Pochi, quasi nessuno ormai. Certo, se poi guardiamo i modelli android in vendita a 99 euro è ovvio che il produttore se ne sbatte

          • iPhone_di_Filippo

            io quando comprai uno smartphone android ero indeciso tra Galaxy note e Galaxy SII, se avessi scelto il note ad oggi ( dopo la presentazione di JB) non avrei ancora ICS! E non mi sembra da 99€…
            Per me gia un mese è un tempo inaccettabile, se quando cambierò smartphone resterò ad android di certo andrò su un nexus!

  • http://twitter.com/TheBurn95 Gianmarco 

    le differenze fra i due OS ci sono, sono stato utente iPhone per oltre 3 anni, passando dal 3G fino al 4, successivamente mi sembrava inutile prendere un 4s perchè volevo uno schermo più grande ed infatti ho comprato un HTC sensation, la ragione per la quale molti preferiscano l’Iphone, risiede principalmente nella moltitudine di App che che offre l’AppStore, per non parlare poi della garanzia e del loro servizio assistenza. Comunque sia, io con il sensation mi trovo molto bene, considerando che sono uno che si diverte a trovare sempre qualcosa di nuovo per il telefono ecc. Al momento l’esperienza “android” mi sta piacendo.

  • Nico Discenza

    Solo per la precisione, da possessore di Nexus S: il Face unlock non è disponible in Android 4.* per questo dispositivo, per il resto credo sia completo.

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