HTC

Il CEO di HTC dichiara: non siamo interessati al mercato low-cost

Giuseppe Tripodi

Se le vendite degli smartphone sono in aumento rispetto a quelle dei normali cellulari, lo si deve principalmente ad Android (che infatti è attualmente montato sulla maggior parte dei device venduti) e alla sua versatilità.
Insomma, parlando più apertamente, l’enorme diffusione del robottino verde è dovuta anche al fatto che quest’ultimo si trovi installato su dispositivi di tutte le fasce e di tutti i prezzi: dai 70€ ai 700€.
Tuttavia, HTC si è discostata da questa pratica, comunicando che non è interessata al mercato low-end.

Effettivamente l’azienda taiwanese non è tra quelle che sfornano un numero spropositato di smartphone ogni anno senza poi riuscire a supportarli adeguatamente (cosa? Samsung? ma chi ha parlato?) e, in generale, tutti i prodotti con il marchio HTC si sono sempre distinti per una certa qualità (anche e soprattutto costruttiva) e per un prezzo relativamente alto.

Escludendo la mosca bianca nota come Explorer, infatti, tutti gli altri suoi device messi in commercio si sono sempre posizionati nella fascia medio-alta del mercato Android, non provando neanche a buttarsi nelle battaglie per accaparrarsi i nuovi utenti sfruttando l’aggressività dei prezzi.

Il CEO dell’azienda, Peter Chou, ha spiegato oggi in un’intervista al al Wall Street Journal che non si tratta di una “casualità”, ma di una ben precisa strategia di business:

Non vogliamo distruggere l’immagine del nostro marchio. Insistiamo nell’utilizzare materiali migliori per creare prodotti migliori, che possano fornire esperienze d’uso eccellenti. Molti consumatori lo apprezzano.

Non possiamo certo negare la verità dei fatti, ma ci domandiamo quanti siano i consumatori che lo apprezzino davvero.
Meglio una più ampia possibilità di scelta o la qualità ad ogni costo ad un prezzo più elevato?

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