iOS6

Editoriale: Apple iOS 6, ecco le novità a confronto con Android

Emanuele Cisotti -

Oggi durante la conferenza per sviluppatori WWDC2012 tenuto da Apple è stato svelato iOS 6, l’ultima versione del sistema operativo per iPhone e iPad. Vediamo insieme le novità e confrontiamole con Android, per vedere dove (e se) Apple si è ispirata e dove Android dovrà (e se dovrà) recuperare.

Siri

Ad oggi gli assistenti vocali sono poco più di piccoli giochi da mostrare agli amici che hanno ancora uno smartphone Symbian o Blackberry. Nella realtà l’utilità è ancora limitata alla chiusura di questi stessi software e dalla difficoltà a comprendere il linguaggio umano da parte dei dispositivi. E’ importante considerare come questi software lavorino quasi interamente lato server web e che quindi l’applicazione installata sul telefono può rimanere immuatata e guadagnare molte nuove funzioni senza venirne neanche a conoscienza.

Nonostante Apple non abbia specificato questa premessa ha comunque annunciato novità in Siri per iOS 6 (disponibile solo per le ultime generazioni di iPad e iPhone). Prima di tutto Siri sarà anche in italiano, raggiungendo in un “sol balzo” S Voice di Samsung/Vlingo. L’applicazione ora potrà darci aggiornamenti sugli eventi sportivi, sui film, sui cinema e anche sui ristoranti, permettendoci anche di prenotare senza utilizzare neanche un dito.

Benché i veri vantaggi di un assistente vocale si avranno solo al momento di una reale apertura (con API o con un servizio per gli sviluppatori) è innegabile che il lavoro svolto da Apple sia ammirevole. Speriamo in un Majel annunciato a breve.

Facebook

iOS 6 sarà integrato con Facebook (come già era con Twitter) introducento l’integrazione della rubrica e la possibilità rapida di condividere stato e anche di aggiungere like su App Store. Inutile dire che Android ha già questo tipo di integrazione, grazie alle proprie API che permettono a qualsiasi software di aggiungere funzioni alla rubrica e al sistema in generale.

Telefono

Adesso sarà possibile rifiutare una chiamata con un messaggio oppure salvare la telefonata come promemoria. La prima funzione è già integrata nel sistema mentre la seconda è ottenibile molto bene con ottimi software (noi consigliamo Any.Do).

Do not disturb

Nuova modalità “più che silenziosa” che farà sì che il telefono sia collegato alla rete ma che non generi notifiche e che non si accenda lo schermo. Utile per qualcuno, ma sicuramente non una funzione rivoluzionaria.

Facetime su cellulare

Adesso sarà possibile fare telefonate su rete UMTS con Facetime. Il servizio non è rivoluzionario, ma l’avere l’applicazione preinstallata su iPhone è sicuramente un vantaggio. E’ importante capire che un’applicazione come Messenger di Google+ svolga la stessa funzione, ma sicuramente ancora troppo poco pubblicizzata e non ben strutturata.

Safari

Adesso Safari sincronizza i tab aperti su computer (e poco altro). Quello che Chrome fa già da tempo (anche se in una sola direzione in entrambe le direzioni dalla versione 19).

Passbook

Passbook è un interessante software che permette di gestire in modo autonomo biglietti (aerei o cinema) e le proprie carte (come i documenti o quelle fedeltà dei vari negozi). Ancora non si conoscono le reali implementazioni, ma il servizio è sicuramente interesante e se preinstallato negli iPhone può sicuramente diventare un nuovo standard.

Su Android, Google Wallet svolge quasi lo stesso compito, ma solo negli Stati Uniti e non supporta i biglietti (aerei o cinema che siano), rendendo di fatto l’applicazione meno “divertente” e quindi meno virale a livello di marketing.

Nuove mappe con navigatore

Apple abbandona Google e propone le sue mappe (non offline) con render 3D, navigazione turn-to-turn, segnalazione degli incidenti e indicazioni sul traffico. Le premesse sono ottime, ma è difficile che Apple possa proporre un servizio evoluto e completo come Google Maps. Almeno all’inizio. Ah, la navigazione e il render 3D sarà solo per l’ultimo modello di iPhone (e gli ultimi 2 iPad).

Photostream

Scattare le foto e far si che gli amici (selezionati) le ricevano in automatico. Un servizio simile (anche se con tecnologia diversa) offerta da Samsung su Galaxy S III. Un’altra idea semplice ma a cui Android ancora non era arrivato (almeno non integrato nel sistema).

Accesso facilitato

Nuova possibilità di bloccare con semplicità un dispositivo per utilizzare una sola app. Utile per gli amministratori di sistema o per i genitori (in particolare viene fatto riferimento ai bambini autistici). Un nuovo servizio di accesso facilitato sicuramente molto utile.

 

Nel complesso si tratta quindi di un aggiornamento sostanzioso ma non rivoluzionario. Proprio quello a cui Apple ci ha abituato da 6 versioni del sistema a questa parte. iOS 6 arriverà in autunno e speriamo quindi che Google faccia la sua mossa in modo molto deciso in questo lasso di tempo. Magari proprio al prossimo Google I/O.

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