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S-Voice, ecco una prova italiana

Nicola Ligas

Il collega Diego di Tecnophone ha realizzato un interessante e approfondito video dove ci mostra in azione S-Voice, l’ormai celebre assistente vocale del Galaxy S III alle prese con la lingua italiana; come se la cava? Alti e bassi.

Fintanto che i comandi sono piuttosto precisi l’app si comporta bene, anche se non vi farà certo trasecolare, più che altro perché si tratta di un livello di interazione che non è poi tanto superiore a quello del suo parente Vlingo (e comunque qualche errore di comprensione è ancora possibile).

Il bello di un (vero) assistente vocale comunque non è impostare timer, inviare messaggi o creare appuntamenti, quanto piuttosto rispondere a richieste non predefinite, “fingendo” di essere una vera IA piuttosto che un meccanico robottino (con tutto il rispetto per Android).

In fondo è questo che ha decretato il successo di Siri, che è si impreciso e non per forza funzionale, ma a volte è più utile una risposta data male ma divertente che altro.

L’utilità pratica di un assistente vocale nella vita quotidiana è poi qualcosa sulla quale potremmo discutere a lungo: l’esempio più classico è quello in auto, ma se è per questo rispondere o effettuare chiamate senza alzare le mani del volante è una cosa possibile da un pezzo ormai; se il vero utilizzo deve dunque ridursi a questo, cosa ci resta se non farci almeno una risata sopra?

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