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Intervistato lo sviluppatore del porting di Theme Hospital per Android

Lorenzo Delli

I colleghi di Droidgamers hanno avuto modo di intervistare i Barley Studios, e, più in particolare, il responsabile del porting di Theme Hospital per Android di cui vi abbiamo parlato proprio qualche giorno fa. Molti utenti, compresi alcuni di voi, sono rimasti alquanto perplessi dalla lista di permessi richiesti dall’applicazione per l’esecuzione dell’apk.

Ma i permessi richiesti dall’applicazione non sono gli unici problemi ad aver sollevato qualche dubbio: sempre un nostro utente ci aveva accennato dell’esistenza di CorsixTH, un progetto open source che coinvolge proprio Theme Hospital (qui trovate tutte le informazioni a riguardo di Corsix); sta di fatto che uno sviluppatore aveva di recente alterato il codice di CorsixTH, realizzando un porting proprio per Android. Questo sviluppatore ha successivamente accusato i Barley Studios di furto di codice e anche di aver infranto la licenza MIT vendendo il gioco sul Play Store.

Tre discrete patate bollenti quindi: permessi troppo generosi (tra i quali spiccava l’accesso completo alla parte telefonica dello smartphone), furto di codice e licenza MIT non rispettata. Capirete quindi l’interesse nostro, vostro e degli sviluppatori stessi al rilascio di un’intervista volta a chiarire i suddetti problemi.

Dall’intervista è venuto fuori che effettivamente il codice è stato ripreso, proprio come l’accusatore sosteneva, ma che è stato in qualche modo migliorato e semplificato, visti i problemi di setup e la difficoltà di determinate operazioni. Stiamo comunque parlando di un codice ripreso appunto da CorsixTH, quindi open source, ma comunque i Barley Studios hanno risolto il problema rimuovendo la maggior parte del codice dello sviluppatore accusante e sistemando la questione delle licenze.

Arriviamo al problema fondamentale: i permessi richiesti dall’applicazione. Molti avranno sicuramente pensato “al peggio” e non l’avranno acquistata per ovvie ragioni. Sta di fatto che, a detta di uno degli sviluppatori del gioco, è stato sfruttata una particolare libreria di terze parti volta al raccoglimento di dati in seguito a crash improvvisi, libreria che collezionava proprio il log delle chiamate per localizzare velocemente il problema e risolverlo.

I dubbi potrebbero rimanere comunque ed è per questo che gli sviluppatori hanno deciso di rimuovere i permessi dall’applicazione; alcuni di voi avranno notato l’aggiornamento dell’applicazione infatti e nella scheda sul Play Store sono rimasti solo i due seguenti permessi:

L’APPLICAZIONE HA ACCESSO AGLI ELEMENTI SEGUENTI:

SPAZIO DI ARCHIVIAZIONE
MODIFICA/ELIMINAZIONE DEI CONTENUTI DELL’ARCHIVIO USB MODIFICA/ELIMINAZIONE DEI CONTENUTI DELLA SCHEDA SD
Consente all’applicazione di scrivere nell’archivio USB. Consente all’applicazione di scrivere sulla scheda SD.

STRUMENTI DI SISTEMA
DISATTIVAZIONE STAND-BY DEL TABLET DISATTIVAZIONE STAND-BY DEL TELEFONO
Consente all’applicazione di impedire lo stand-by del tablet. Consente all’applicazione di impedire lo stand-by del telefono.

Tutto è bene quel che finisce bene e se quindi avevate in qualche modo qualche timore ad acquistare l’applicazione potete sentirvi adesso più tranquilli. Se siete interessati all’intervista originale la trovate qui in lingua inglese mentre se volete maggiori informazioni a riguardo del gioco potete leggere il nostro articolo e la descrizione dell’app sul Play Store.

[app]com.dreamdance.th[/app]

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