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La Cina (finalmente) approva l’acquisizione di Motorola da parte di Google: l’affare è prossimo alla conclusione

Nicola Ligas

Era esattamente metà dello scorso agosto quando Google annunciava di aver acquisito Motorola; in realtà le cose non sono andate così velocemente come si potrebbe pensare e solo oggi, 9 mesi dopo, le due aziende intravedono la fine della loro travagliata unione. O meglio l’inizio.

L’Unione Europea aveva dato il suo consenso da tempo, seguita a ruota dagli Stati Uniti, ma la Cina ha sempre fatto ostruzionismo, almeno fino a ora: con l’approvazione da parte del governo cinese l’affare dovrebbe infatti concludersi entro la prossima settimana. C’è però una condizione in merito imposta dai cinesi: che Google mantenga Android libero e gratuito per almeno 5 anni, probabilmente posta per evitare il rischio che il robottino verde diventi appannaggio dei soli dispositivi Motorola. Ma ce ne sarebbe davvero stato il rischio?

Stando a quanto riportato da Andy Rubin tra il team Android e la casa alata c’è un vero e proprio “firewall”, inoltre le intenzioni di Google in merito a Motorola sono state recentemente messe in dubbio dall’ipotesi che volesse venderne una parte; d’altro canto i recenti segnali di autonomia di BigG nella vendita di smartphone (e non parliamo solo del Galaxy Nexus ma anche delle voci che circolano sui futuri modelli) si sposerebbero alla perfezione con una produzione casalinga di qualche modello.

Le possibilità sono insomma molteplici e una volta che l’acquisizione sarà del tutto ratificata non ci saranno più scuse né sconti e, forse, finalmente capiremo quale sarà il destino di Motorola. E (in parte) anche di Android.

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