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Il 40% dei dispositivi Android venduti nel 2012 sono a marchio Samsung

Nicola Ligas -

A volte ci si chiede come mai il nome Samsung riecheggi tanto anche sulle nostre pagine: tralasciando il fatto che con tutto l’hype creato per il Galaxy S III l’azienda coreana è riuscita a far parlare molto di sé, ci sono però dei dati numerici incontrovertibili che la dicono lunga sul perché la coppia Android-Samsung stia diventano un binomio sempre più diffuso. Volenti o nolenti.

Pare infatti che solo nel 2012 Samsung abbia venduto da sola il 40% di tutti i dispositivi Android acquistati, e questo senza contare i 9 milioni di preordinazioni per il Galaxy S III; nessun altro produttore può vantare nemmeno lontanamente cifre simili e, tanto per fare un paragone, Motorola e HTC arrivano a malapena al 10% dei terminali venduti.

In quanto primo produttore al mondo (e primo anche in ambito Android) Samsung è ormai arrivata al punto in cui non ha bisogno di farsi pubblicità, per farsi pubblicità (scusate il gioco di parole).

Se tutta questa predominanza faccia bene o meno ad Android è un discorso molto complesso: da una parte un portabandiera è salutare, dall’altra questo porta ad amalgamare una piattaforma che è nata e rimane open ad un unico marchio, col rischio che i meriti e i demeriti di quest’ultimo diventino quelli di Android stesso, che invece è un ecosistema molto più aperto e variegato. Se ciò sarà quindi un bene o un male ce lo dirà solo il tempo (e magari i vostri commenti).

Per dirla in altri termini: Android non è Samsung, ma Samsung è sempre più Android.

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