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Le Smart Actions di Motorola: Esempi di utilizzo

Francesco Fumelli -

Le Smart Actions (o Azioni Smart) di Motorola sono una caratteristica di alcuni smartphone Motorola (in Italia al momento solo RAZR) che ci piace molto e vorremmo vedere implementata via via su tutti i device del produttore.

Smart Actions è il nome di una applicazione preinstallata sul dispositivo che permette allo smartphone di eseguire determinate azioni, quando determinate condizioni si verificano. E’ l’utente che seleziona prima le condizioni (trigger) e quindi le azioni legate al trigger. Descrizione semplice ma dalla quale non è facile capirne veramente l’utilità. Per questo, con alcuni (utili) esempi, vedremo di chiarire meglio la questione legata all’utilizzo reale.

Intanto iniziamo col dire che le Azioni Smart sono una caratteristica Motorola, ma programmi simili si trovano comunque nel Google Play Store. Locale e Tasker per citarne due. Personalmente ho avuto scarso successo con il primo (funziona quando gli pare) e ritengo il secondo molto potente ma esageratamente complicato. Tasker ha una interfaccia tanto confusa da scoraggiare difatto l’utente non troppo motivato.

Al contrario, con le Azioni Smart di Motorola giocherete (divertendovi) seriamente già 10 secondi dopo averne individuata l’icona nelle Applicazioni… E in breve riuscirete a svolgere automaticamente molti compiti in modo del tutto automatico. Tra gli usi possibili:

  •  Attivare il massimo risparmio della batteria quando siete (esempio) con un 20% di carica restante
  • Abbassare o azzerare la suoneria accedendo a un determinato luogo, per riportarla al valore standard allontanandosene
  • Avviare Maps, il GPS e alzare il volume al massimo quando il cellulare si connette al bluethoot della propria auto
  • Disattivare la rete 3G quando si è connessi al WIFI
  • Disattivare suoneria e connessione in orario notturno

Prima di descriverne la filosofia operativa con degli esempi pratici, un consiglio. Provate ad usarle e sperimentate. Motorola fornisce già degli  esempi di Azioni Smart efficaci e già pronte. Molto si impara anche solo partendo da queste. Con il Razr – applicando alcune delle Azioni sotto indicate – arrivo tranquillamente a sera senza usare Juice Defender o altri programmi aggiuntivi che spesso risultano fin troppo invasivi.

Esempio 1 – connessione a qualsiasi WIFI

Quando il Razr è connesso a qualsiasi rete WIFI i dati su rete cellulare, il GPS e il Bluethoot si disattivano. In questo caso – ad esempio – non è stata disabilitata la sincronizzazione dati, per non interrompere la sincronia con i vari servizi Google (ed altri)

Esempio 2 – silenzio notturno

In orario notturno, quando il Razr si trova a casa mia e non rileva nessun movimento, la suoneria si imposta su “silenzioso” tranne che per alcuni numeri VIP (chiamate di emergenza da determinati numeri). Avendo una basetta da ricarica lo stato “connesso al dock” potrebbe essere aggiunto ai trigger-

Esempio 3 – Il Juicedefender autoprodotto

In una determinata finestra oraria – se lo schermo è disattivo e non è rilevato nessun movimento – si disattivano la rete cellulare, il GPS, il WIFI e la sincronizzazione dati. Se si attiva anche il trigger “rilevatore di movimento” (come da esempio sopra) questa Smart Actions si attiverà soltanto a telefono completamente fermo (ad es. in studio o a casa, quando lo appoggio sul tavolo ed uso il Mac). Senza questo trigger invece l’azione è sempre attiva e gestita dalla sola definizione oraria.

Il metodo che ho messo a punto è proprio legato al  trigger “orario”. Per disattivare tutto senza lasciare il telefono totalmente morto, occorreva permettere a intervalli regolari la sincronizzazione dei vari servizi. Per questo ho configurato il trigger “Orario” in modo da lasciare un periodo di sincronia tra tra i vari intervalli di stop.

Nell’immagine sotto si vede come ho configurato il trigger orario, creando varie finestre temporali per la giornata (dalle 7 alle 21) chiamandole A, B, C ecc. in modo da disattivare l’azione automaticamente per 15 minuti ogni ora. Questa azione da sola (specialmente disattivando il rilevatore di movimento che ne limita l’azione) permette alla batteria del mio Razr di arrivare senza problemi a fine giornata senza il “cicchetto” pomeridiano.

Oltre la finestra di 15 minuti ogni ora, desideravo poi che tutti i sync riprendessero – comunque – prendendo in mano il Razr per utilizzarlo. Per riuscirci basta nuovamente una semplice azione programmata come da esempio seguente.

Esempio 4 – Tutto attivo a schermo acceso

Al di là della condizione oraria (quindi del regime di conservazione batteria dell’esempio precedente) se lo schermo viene acceso, i dati cellulare, wifi e sync vengono riattivati.

Spero con questi esempi di avervi fatto venire voglia di giocare con le Smart Actions. E speriamo che Motorola migliori e implementi su un maggior numero di terminali questa utile e divertente applicazione.

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