| 17 maggio 2012 | 16 Commenti

Cattive nuove per le applicazioni musicali su Android

Purtroppo non è una novità che il mercato delle applicazioni musicali per Android stenti a decollare, l’eccessiva frammentazione dei dispositivi e la mancanza di alcuni potenti standard almeno per quel che riguarda il motore audio, hanno scoraggiato molti sviluppatori a tentare la strada del robottino parallelamente a quella della mela morsicata.

A gettare benzina sul fuoco ci pensa il CEO di Propellerhead Ernst Nathorst-Böös che, in una sua intervista, spiega il motivo per il quale Propellerhead non svilupperà su AndroidCi sono alcuni problemi su Android su cui abbiamo bisogno di fare delle ricerche approfondite. Uno di questi è che i telefoni Android sono tutti diversi, quindi è necessario fare molti più test per la compatibilità rispetto ad iOS. Apple iOS è una piattaforma incredibile per gli sviluppatori come noi perchè sappiamo con certezza che ogni iPhone, iPad o iPod touch è esattamente lo stesso per tutti gli utenti. Con Android torniamo nel territorio dov’eravamo coi computer: pc con schede audio diverse tra loro etc. Questo non significa che non ci piace la piattaforma Android, soltanto non è facile sviluppare su essa.

In realtà il CEO di Propellerheads non dice nulla di nuovo rispetto a quello che già conoscevamo. E’ chiaro però che una dichiarazione del genere da parte della casa che ha prodotto ReasonRebirth (adesso felicemente su iPad) e molti tra i software più rispettati in ambiente professionale, può solo scoraggiare quei musicisti, produttori, fonici che aspettano ancora un prodotto decente per il loro tablet Android.

Da parte nostra si può solo sperare che così come nel mondo PC, anche su Android si riesca a trovare il giusto compromesso hardware (che potrebbe essere ad esempio la serie Galaxy di Samsung) per far girare al meglio le applicazioni musicali.

E voi cosa ne pensate delle dichiarazioni di Ernst Nathorst-Böös?

Fonte: Visita

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Categorie: News Android

  • http://twitter.com/_d_r_a_k_e Drake

    Ha sicuramente ragione, è più difficile sviluppare per Android che per iOS in quanto come dice lui l’ecosistema Android è in qualche modo simile a quello PC. Ma se proseguiamo su questo ragionamento, come mai, ad esempio, il 90% dei giochi escono su PC e non su Mac? Perché pur con le mille difficoltà la base d’utenza e molto più grande, e sarà così anche con Android fra un paio di anni. Tanto vale quindi rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare.

    • http://www.facebook.com/vincenzo.salmena Vince Salmena

      Su PC è molto diverso (almeno per i giochi). Usi le DirectX (o se sei masochista le OpenGL, che per quanto sono ottime, non sono al livello delle DX) e sei quasi certo che una volta messo in vendita il gioco se un errore avviene su una sola tipologia di scheda video il bug risiede nei driver. L’uso di librerie condivise da questo punto di vista è una manna, anche se si perde in ottimizzazione del codice.
      Su smartphone ognuno usa il motore che vuole: Samsung usa il suo, Google sui Nexus usa quello stock di Android, HTC usa il Beats Audio Engine, ecc. quando potrebbero benissimo accordarsi TUTTI con BigG per includere l’ottimo PulseAudio, il cui porting su Android è stato fatto poco tempo fa (ed è praticamente lo standard de facto su Linux data la sua altissima qualità).

      • http://diario.randone.com art

        per quanto riguarda l’audio lo standard è imposto dagli stessi costruttori di schede… parliamo di ASIO… gli sviluppatori tengono in considerazione ASIO per le applicazioni a bassa latenza

      • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Pioggine/1516902262 Giovanni Pioggine

        quoto, sarebbe ora che quel porting di pulseaudio praticamente finito mesi fa venga messo di default su android

    • Antonio_lovy

      Concordo… windows ha dimostrato che è possibile, seppur con qualche difficoltà, lavorare in ambienti con hw completamente diversi.

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  • Dutch_

    Che sia la serie Galaxy il compromesso hardware l’avete deciso voi

    • http://www.facebook.com/vincenzo.salmena Vince Salmena

      La serie Galaxy è il compromesso ideale perchè a quanto pare è la serie che vende di più.

      • Dutch_

        I maggiori numeri di vendita non sono sinonimo di qualità.
        Justin Bieber per esempio ha venduto più CD dei Coldplay, mi vuoi dire che lui sia più bravo dei Coldplay?
        A cosa mi servono 4 core se non ne sfruttiamo 2? E poi teniamo una GPU, una fotocamera (sensori annessi e connessi) e una batteria che lasciano alquanto desiderare?

        • guido_89

          io non ho niente contro gli smrtphone samsung che fanno sicuramente bene il loro dovere, ma l’azienda mi sta veramente antipatica sia per l’atteggiamento che per la politica che ha adottato: la prima serie galaxy s era un bel modello, anche se il design era chiaramente ispirato ad altro (ognuno la pensi come vuole), ma lasciarlo senza update è stata vermente una carognata e una perdita di serietà per quanto mi riguarda (a parer mio bigg dovrebbe quantomeno rendere obbligatorio l’update a una versione pulita senza launcher così non ci sono bagoli ne storielle dell’hardware mancante). la politica che ha attuato recentemente rimarca troppo quella di apple per andarmi bene (non nel senso che copia apple quindi non va bene, ma che non va bene la politica in se quindi anche quella apple).
          da: felice possessore di acer liquid metal

          • http://www.facebook.com/vincenzo.salmena Vince Salmena

            Bè però c’è da dire che Sammy ha garantito gli update per il Galaxy S per i 18 mesi richiesti da Google. Per quanto sono stato infelice di non vedere per via ufficiale ICS sul mio smartphone (posseggo proprio il GS) c’è da ammettere che fare l’updare a ICS avrebbe richiesto altri investimenti e avrebbe aperto nuovi bug. In pratica Samsung avrebbe dovuto rilasciare aggiornamenti per altri 5/6 mesi. Hanno fatto bene a rilasciare il Value Pack che aggiorna la TW, introduce il face unlock e apporta ulteriori migliore software, sia come funzionalità che come prestazioni.

        • http://www.facebook.com/vincenzo.salmena Vince Salmena

          Non ho mai detto che i maggiori numeri sono sinonimo di qualità. Personalmente ascolto gruppi che molti neanche conoscono e, per quanto possano vendere, non venderanno mai quanto Lady CaCa.
          Intendevo semplicemente che la serie Galaxy vende di più, quindi è più logico che gli sviluppatori si appoggino a quel motore per le loro applicazioni (io faccio davvero fatica a vedere un HTC, LG o Motorola, ma vedo praticamente sempre o iPhogn, Samsung o Huawei branded).
          In ogni caso ciò che penso è che sia ora che Google si dia una svegliata e crei una libreria audio con cui si interfacciano i vari produttori.
          Se conosci KDE (in ambienti *nix) il concetto è lo stesso di Phonon (è una libreria multimediale che si interfaccia con i vari motori audio esistenti).

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  • Gigi

    Questo tipo è un cretino.

    Allora secondo il suo ragionamento non capisco come mai la piattaforma Windows sia la più usata al mondo nel settore PC, visto che ogni computer usa lo stesso sistema operativo ma può avere hardware in migliaia di combinazioni diverse.

    • http://diario.randone.com art

      Ciao Gigi… come sottolineato da Vince nel commento precedente, il problema è la mancanza di un motore unico… su Windows ci sono i DirectX, su Android ogni produttore mette quello che vuole…e poi per le applicazioni più pesanti (vedi audio o video editing) anche su Pc devi stare attento alla configurazione, se fai girare Premiere su una scheda video da due soldi ti puoi sognare di montare, idem Cubase… ce lo vedi a girare sull’integrata… per non parlare dei bug dovuti ai chipset delle schede madri e via discorrendo… su Android è ancora peggio visto che la capacità di elaborazione non è certo pari a quella di un computer

    • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Pioggine/1516902262 Giovanni Pioggine

      android ha un suo motore audio ma tra android e android i produttori sono andati a cambiarlo (htc con beats audio su tutti) perciò un applicazione audio prestante diventa veramente difficile da sviluppare, perciò per assudo se decidessero di sviluppare su android o gli costerebbe un sacco e costerebbe un sacco a noi acquistarle oppure si dedicano a quei 2-3 modelli che rappresentano uno standard in android

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