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Google aggiornerà i prezzi del Play Store secondo le tasse di ogni stato il 21 maggio

Roberto Orgiu

Questa notte, alcuni sviluppatori Android si sono ritrovati nella propria casella un’interessante mail del team di Google che avvisa degli imminenti cambi economici che il colosso di Mountain View intende apportare al proprio store, adeguando i pagamenti alle tasse specifiche del paese da cui si sta acquistando.

Cosa vuol dire tutto ciò? Semplicemente, Google si adeguerà alle varie imposte in modo tale da interfacciarsi correttamente con i sistemi economici dei vari paesi, senza cambiare praticamente nulla all’utente finale o allo sviluppatore, ovvero informa che i prezzi potrebbero ulteriormente variare a seconda dello stato in cui ci troviamo e del metodo di pagamento che decidiamo di usare. Come riporta il team di Mountain View, entrambi i fattori saranno valutati perché, in un ipotetico caso in cui ci trovassimo in Francia e volessimo acquistare con la nostra carta di credito (o ricaricabile) italiana, saremmo soggetti alle nostre tasse e non a quelle dei nostri vicini parigini.

Sempre nella mail (oltre che nella pagina di supporto), Google specifica che agli sviluppatori non sarà chiesto di compiere nessuna azione in vista del lancio di questo servizio il 21 maggio, il sistema si occuperà del cambio e dell’applicazione delle tasse anche se, alla fine del processo, allo sviluppatore verrà comunque permesso di ritoccare i propri prezzi.

Senza dubbio è una notizia che lascia un po’ spiazzati, non sapendo cosa stia bollendo nel pentolone del colosso, che si prepari un lancio in grande stile di un market che comprenda film, musica, libri, applicazioni, telefoni e, nel futuro, tablet? O che anche Google si stia adeguando alle reazioni alla crisi che hanno i singoli stati?