Samsung Galaxy S III finale

Il Galaxy S III è stato “disegnato da un avvocato”?

Nicola Ligas

Non vi piace il Galaxy S III? (esteticamente parlando) Avreste saputo fare di meglio? Indipendentemente dalle risposte, c’è una piccola considerazione da fare: le perenni cause in tribunale, che per adesso non sono ancora state risolte (e di certo non lo erano mentre lo smartphone veniva progettato); che dietro il suo design un po’ controverso ci sia dunque dietro lo zampino di un avvocato?

Intendiamoci, non si tratta di nulla di certo né confermato, ma rileggendo dichiarazioni ormai vecchie di un anno nelle quali Apple vantava un certo “trade dress” (è un termine legale affine alla proprietà intellettuale, che si applica però al design ) per i propri prodotti, viene da chiedersi se Samsung non le abbia seguite nella progettazione del suo nuovo modello di punta. Ma vediamole una a una.

Un prodotto di forma rettangolare con tutti e quattro gli angoli uniformemente stondati

Come mostrano chiaramente le immagini qui sopra, il prodotto non è rettangolare e gli angoli non coincidono.

La superficie anteriore del prodotto è dominata da uno schermo con bordi neri

Difficile che un moderno smartphone non abbia la parte anteriore “dominata” dal display, specialmente se quest’ultimo è un 4,8 pollici, ma bordi neri non ne vediamo.

Bordi neri considerevoli sopra e sotto lo schermo, aventi all’incirca la stessa larghezza e bordi neri più stretti su entrambi i lati aventi all’incirca la stessa altezza

Anche in questo caso manca la presenza del nero, mentre la parte superiore e quella inferiore del display hanno dimensioni e forme diverse.

Una cornice metallica che circondi il perimetro della superficie superiore

Qui casa l’asino verrebbe da dire, perché questa in effetti c’è. Si vede che Samsung ha deciso di volerla a tutti costi o che questa ricostruzione non è del tutto corretta: giudicate voi.

Un display formato da una griglia di icone squadrate colorate con angoli uniformemente arrotondati

Ponendo a fianco due generazioni di Galaxy S diverse la differenza è evidente, e se le icone del primo corrispondono praticamente alla descrizione di Apple, altrettanto non si può dire del secondo.

Una fila inferiore di icone squadrate (la “Springboard”) separata dalle altre icone e che non cambi al passaggio da una pagina dell’interfaccia all’altra

Questo non è in effetti più vero per l’app drawer, dove Samsung ha fatto scomparire la dock che era invece presente nella precedenti versioni della Touch Wiz, ma rimane ovviamente valido quando navighiamo tra le homescreen, dove per forza di cose la dock è presente, ma questo in fondo riguarda la totalità dei dispositivi Android.

Termina qui questa simpatica carrellata di confronti, della quale non possiamo assumerci il credito essendo un’idea dei colleghi di AndroidPolice, e che, sebbene un po’ pretestuosa in alcune parti, ammettiamo ci ha fatto sorridere e anche un po’ riflettere: chissà che dietro non vi si nasconda un fondo di verità?

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Samsung Galaxy S III

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