| 2 maggio 2012 | 39 Commenti

Editoriale: il biscotto gelato si sta davvero sciogliendo?

Uno dei momenti catartici nella vita di un’uomo, che più di un misero 18° compleanno segna il vero passaggio dall’infanzia all’età adulta, è quando il piccolo e rassicurante bicchierino viene abbandonato in luogo del mastodontico e pericoloso cono gelato: può non andare bene al primo tentativo, ma una volta che il cucciolo d’uomo riesca a mangiarsene uno intero senza farne cadere a terra nemmeno una goccia, nessuno più mai lo potrà chiamare moccioso.

Per quanto mi piacerebbe parlarvi a lungo dello svezzamento e di altri nodi gordiani disseminati nella vita di ciascuno di noi, torniamo per un attimo ad Android: secondo gli ultimi dati, usciti giusto quest’oggi, Ice Cream Sandwich è presente sul 4,9% dei dispositivi, facendo così registrare una crescita del 2% rispetto allo scorso mese. Ciò non significa che Gingerbread abbia del tutto arrestato la sua corsa, ma sicuramente l’ha rallentata, passando dal 63,7% di aprile al 64,4% di inizio maggio; e le cose vanno anche peggio a Froyo, che scende al 20,9% di adesso contro il 23,1% di un mese fa.

Android 4 è stato presentato il 19 ottobre 2011, ma il suo codice sorgente è stato diffuso solo un mese dopo, sono ormai passati dunque poco più di 5 mesi e Ice Cream Sandwich non è ancora riuscito a passare la simbolica soglia del 5% (simbolica in relazione al tempo trascorso, niente di più). Visti così la situazione può sembrare davvero tragica, ma il biscotto gelato rischia davvero di arrivare già sciolto su molti dispositivi?

La risposta è soggettiva ovviamente e se da una parte comprendiamo che la fame di aggiornamento (e di gelato) diventi sempre più oppressiva con il passare dei mesi, dall’altra è anche vero che la maggior parte degli utenti Android (85,3%) monta ancora Gingerbread o Froyo, e non ci risulta che i loro smartphone siano inutilizzabili: hanno semplicemente una versione dell’OS del quale tessevamo le lodi fino a cinque mesi fa (e non che oggi siamo passati a denigrarlo). Ma veniamo a qualcosa di più rassicurante delle mie parole.

Gingerbread è stato presentato a inizio dicembre 2010 (con i sorgenti rilasciati di lì a poco), quindi a maggio 2011 erano passati poco meno dei simbolici cinque mesi (vedi sopra): all’epoca Android 2.3.x era presente sul 4% dei dispositivi Android, il che significa in pratica che Ice Cream Sandwich si sta diffondendo più velocemente del suo predecessore. Può sembrare un errore se guardiamo ai dati odierni che vedono Gingerbread al 65%, eppure è proprio così, il che ci fa logicamente pensare che tra un anno le cifre saranno ribaltate ed allora sarà Android 4 a condurre i giochi, con buona pace delle lunghe attese.

A onor del vero va anche sottolineato un altro aspetto: il passaggio ad Ice Cream Sandwich ha segnato una svolta piuttosto netta per Android, non soltanto da un punto di vista estetico quanto tecnico, passaggio che per varietà e complessità non è paragonabile a quello tra Froyo e Gingerbread, questo a parziale scusante per i lunghi tempi di sviluppo degli aggiornamenti.

Se vi guardate un po’ in giro comunque, la lentezza nel rilascio di Ice Cream Sandwich non è solo un problema dei grandi produttori, ma anche della comunità dei cuochi Android: con l’ovvia esclusione delle ROM per Galaxy Nexus, non è che i firmware ICS stabili, in cui l’hardware è tutto riconosciuto e funzionante, spuntino come funghi. Qualcuno potrebbe obiettare che è un po’ un cane che si morde la coda, nel senso che il ritardo delle versioni ufficiali comporta anche una dilazione nei tempi di quelle ufficiose, il che sarà in parte anche vero, ma nulla toglie alle difficoltà oggettive di un update più complesso di quello dello scorso anno.

Non siamo comunque i soli a sostenerlo, né ci siamo fissati su questi 5 mesi in maniera casuale: secondo Jean-Baptiste Queru, uno sviluppatore al lavoro sull’Android Open Source Project, tale tempo è infatti più che ragionevole, data l’enorme (huge) differenza di Ice Cream rispetto a Gingerbread. Queru punta piuttosto il dito nuovamente, come altri prima di lui, contro gli operatori, colpevoli dei ritardi che hanno sperimentato anche alcune varianti dei Nexus, e si dichiara molto felice che Google sia tornato a vendere smartphone senza intermediari (e noi lo saremo ancora di più quando il servizio arriverà anche da noi).

La morale della favola a questo punto è addirittura triplice:

  • da una parte capiamo benissimo le lamentele nei confronti delle aziende che aggiornano solo parte della loro line-up, e siamo ben consapevoli di come “l’abbandono” di un dispositivo è nocivo sia per i suoi proprietari, che per la fama di Android in generale (le due cose non possono essere scollegate)
  • d’altro canto l’eccessivo desiderio di aggiornamenti rapidi può far perdere di vista il quadro generale, e se è vero che Ice Cream è stato rilasciato a novembre 2011, la data di release è da intendersi associata al solo Nexus, su tutti gli altri dispositivi è praticamente prassi comune postporla di almeno 5 mesi, tanto più che la maggior parte degli utenti ha iniziato a ricevere Gingerbread un anno fa o anche meno, quindi l’ipotetica cadenza di una nuova versione dell’OS all’anno è ancora valida
  • infine è anche vero che l’iter cui deve andare incontro un firmware ufficiale prima di essere rilasciato al grande pubblico è molto più tortuoso di quanto si possa pensare e, confortati dal raffronto con i dati dello scorso anno di Gingerbread, guardiamo con cauto ottimismo alla futura diffusione di Ice Cream Sandwich; forse riusciremo davvero a mangiarci questo biscotto gelato, prima che sia sciolto del tutto.

 

(per completezza, e per usi futuri, riportiamo la tabella con i dati odierni)

Platform Codename API Level Distribution
Android 1.5 Cupcake 3 0.3%
Android 1.6 Donut 4 0.7%
Android 2.1 Eclair 7 5.5%
Android 2.2 Froyo 8 20.9%
Android 2.3 -
Android 2.3.2
Gingerbread 9 0.5%
Android 2.3.3 -
Android 2.3.7
10 63.9%
Android 3.0 Honeycomb 11 0.1%
Android 3.1 12 1.0%
Android 3.2 13 2.2%
Android 4.0 -
Android 4.0.2
Ice Cream Sandwich 14 0.5%
Android 4.0.3 -
Android 4.0.4
15 4.4%

Fonte: Visita

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Categorie: Inchiesta

  • virtualflyer

    Chi ha comprato il mio desire z a novembre 2010 avrebbe gradito un update a ics uscito un anno dopo, non chiedo due anni, ma uno sì…
    Che poi sia molto diverso dai precedenti ok, ma si può fare porting come si vuole. Basta volere. Io vedo che, almeno per desire z siamo sempre pieni di rom quasi tutte uguali e in pochi hanno provato a fare il porting di ics e ci sono riusciti, ora funziona quasi tutto fotocamera compresa, almeno con l’app stock. questo in quanto? 3-5 mesi di lavoro. HTC non ha team pagati per farlo? non ha driver più decenti dei nostri? ma dai…
    e il galaxy S non poteva essere aggiornato? ma per favore
    Io dico che si hanno tre scelte:
    1-compri un nexus e QUALCHE aggiornamento ce l’hai (il nexus one non fa giratre ics? ma fatemi il piacere
    2-rooti il telefono
    3-lo compri e sai che potrebbe restare così non importa quanto lo paghi
    O Google si dà una mossa a obbligare i produttori a fare quello che dovrebbero fare di loro o qui rischiamo veramente di degenerare. E poi no non ti do ics, ti do un “value pack”, ma su… Anzi ti do ics, ma le seguenti mille funzioni non le possiamo implementare
    sotto questo punto di vista ios è mille volte sopra. Presentano un aggiornamento e se il tuo telefono ha 2-3 anni ce lo hai di sicuro dopo 2-3 mesi

    • Lorenzo R.

      peccato che su iOs il più degli aggiornamenti dopo che esce il telefono nuovo sono i value pack che te odi,solo che spacciati per aggiornamenti integrali
      -siri
      -multitasking
      -facetime(potevano integrare solo la chiamate sui vecchi)

      di fatto le cose più importanti non le hanno mai messe sui telefoni vecchi

      • virtualflyer

        vero.. non ci avevo pensato

      • ffx85

        Il multitasking è stato implementato anche su iPhone 3GS (modello del 2009 vi ricordo)…
        FaceTime su gli iPhone precedenti non è stato inserito in quanto sprovvisti di fotocamera frontale.Siri è stato inserito solo su iPhone 4s perchè era appunto la novità da inserire su un telefono esteticamente identico al precedente,stiamo sempre parlando di marketing,quindi è ovvio che se lo inserivano sul 4,magari gli utenti che acquistavano il 4s erano inferiori a quelli attuali,quindi da parte mia Apple per sempre!!rilascio unisono di un software x tutti i device,aggiornamenti costanti e migliorativi!Android con tutti sti modelli non sa piú come governarli!

        • LorenzoQuiroli

          il multitasking è stato messo si nel 4, ma ci credo, era il modello di punta dell’anno precedente, ogni android di fascia alta (ricordo che il 3GS all’epoca come prezzo passava i 600 euro) ha sempre ricevuto aggiornamenti costanti. Apple garantisce realmente un solo aggiornamento maggiore, il secondo viene integrato giusto per far numero, ma senza portare grandi novità. Come il 3G che è stato portato ad iOs 4 senza facetime, senza multitasking, senza poter nemmeno cambiare lo sfondo su un cellulare dal prezzo d’uscita di 499 euro per 8GB e 569 per 16GB. Tanto valeva lasciarlo alla versione 3, non chiamiamo certe schifezze “aggiornamenti”.

          • Dioneo

            Inutile arrampicarsi sugli specchi: un iPhone ha almeno 2 anni di vita con aggiornamenti costanti anche oltre i suoi limiti hardware. Dire che su questo fronte Apple non fa meglio di Google (cosa del resto normale, visto che produce ogni anno un solo telefono) è ingiustificata e ingiustificabile mancanza di obiettività.

          • Mauro Rulli

            Anche i Nexus hanno almeno 2 anni di vita, se devi paragonare un iPhone lo puoi fare con un Nexus non con i mille android esistenti. Google può controllare i suoi prodotti, non quelli dei 100 produttori che usano Android.

          • Dioneo

            Ecco, appunto, questo sì che è un paragone calzante: il Nexus One (presentato il 5 gennaio 2010) non ha ricevuto alcun aggiornamento a ICS; iPhone 3GS (presentato l’8 giugno 2009) monta iOS 5.

            Il giorno 03/mag/2012, alle ore 09:34, Disqus ha scritto:

          • Mauro Rulli

            non mi fa rispondere sotto…

            vero, iOS5, ma con tutte le novità del 5 disabilitate!!! Sul Nexus1 c’è un forte limite di ROM, vedremo per quanto verrà aggiornato il NexusS!

          • Dioneo

            Ti sembra più saggia e più vantaggiosa per il cliente la politica di non aggiornare lo smartphone tout-court o di aggiornarlo pur nei limiti imposti dal suo hardware?

          • Mauro Rulli

            lasciare gingerbread sul N1 ma scrivendoci sopra VER. 4.0.x ICS mi pare una presa per i fondelli.

          • Dioneo

            Infatti non è così che ha fatto Apple.

          • LorenzoQuiroli

            io ricordo soltanto che l’interfaccia grafica di iOs non si è evoluta minimamente dal 2008 ad oggi, mentre Android di strada ne ha fatta. Dunque dipende dai gusti, se si preferisce un sistema operativo che graficamente è identico da 5 anni (a parte lo sfondo che ora puoi cambiare, funzione rivoluzionaria) o un sistema operativo che ti offre mille possibilità di personalizzazione e adattamente, ma offre un supporto (per quanto riguarda i nexus) di due anni (che poi anche il 2G e il 3G hanno avuto supporto di 2 anni, solo il 3GS è un’eccezione)

          • Dioneo

            Fai bene a dire che è questione di gusti: io ritengo che l’interfaccia di iOs non debba essere cambiata per nulla al mondo: è l’unica che permette di accedere alle funzioni in maniera agile, intuitiva, elementare. Quale altro sistema operativo ha mai compiuto la rivoluzione di trasformare l’interfaccia in un semplice elenco di applicazioni? Prima di iPhone (e anche dopo…), bisognava cliccare su “menu” e poi su “programmi”. Il concetto stesso di costruzione gerarchica (ad albero) dei contenuti informatici è stato rivoluzionato con un’interfaccia orizzontale, che permette all’utente di accedere direttamente a ciò di cui ha bisogno. Checché ne dicano i nerd, GENIALE!

          • Lorenzo R.

            @
            Dioneo :monta iOS5 ma con cosa? con siri?con il multitasking come sul 4?Facetime per chiamare ce l’ha?
            cosa aggiunge davvero questo 5 al software rispetto alle versioni precedenti? PEr favore dimmelo perchè io non lo so!

          • Dioneo

            Accesso alla fotocamera, gestures di tastiera, centro notifiche, nuove funzioni di Safari ecc. ecc. Non ti basta? Guardati l’elenco completo delle funzioni su qualche manuale.

          • http://twitter.com/matt7gh Matteo Galante


            agile, intuitiva, elementare” ahahah non mi fare ridere, basta vedere quanto sia facile disattivare o attivare il wifi su iOs, su android abbassi iol menu a tendina tappi ed hai fatto. Guardati questi video poi ne riparlaimo: 
            https://www.youtube.com/watch?v=NMiY1kSTHZw

          • Dioneo

            Su Phone: impostazioni – wifi – on/of. Quanta fatica in più!!! Poi, la domanda da farsi sarebbe: occorre disattivare il wifi? L’ergonomia che funziona è quella che interpreta le reali esigenze dell’utente, non quella che ti permette di fare tutto in maniera dispersiva. Del resto stiamo parlando di chi ha scoperto l’acqua calda: dai un iPhone in mano a un bambino e ci si orienta subito; lo stesso non si può dire di Android, che pure è un ottimo sistema operativo.

          • Mauro Rulli

            No Matteo, sei un troglodita! Basta un widget per attivare / disattivare il wifi, è li sulla schermata, lo puoi mettere dove vuoi! Sì proprio un widget! 8^P

          • Dioneo

            E quanti widget ci stanno in una pagina? E quante funzioni sono utili in forma di widget? E quante altre applicazioni devono essere consultate quotidianamente? Pensi davvero che questa sia ergonomia?

          • Mauro Rulli

            Ce ne entrano quanti ne vuoi, soprattutto in virtù del fatto che puoi anche ridimensionare la griglia che di base è 4×4. Ce ne sono tante, tantissime e non c’è limite allo sviluppo. Dai ti stiamo un po’ mettendo in mezzo, te la sei anche cercata ;) … 
            personalmente mi fermo qui ma guai a criticarmi i widget!

            Saluti.

          • Dioneo

            No guarda, proprio non hai capito: vedo che non c’intendiamo e dunque non voglio insistere, sarebbe inutile. La nostra divergenza di vedute traduce in modo evidente una differente mentalità, un diverso approccio al problema. Tu (legittimamente) sostieni (come tutti gli appassionati Android) che l’utente deve poter fare ciò che vuole con il sistema operativo. Io, dopo una lunga esperienza con Symbian, Windows, Android, iOS, ho capito e apprezzato il cambio di prospettiva della Apple (pur nei suoi limiti talora manichei): quello che realmente importa non è quante cose puoi fare, ma come, faticando il meno possibile. Anche la personalizzazione è una fatica, con l’aggravio che implica complessità, sia nella progettazione che nell’esecuzione e nella fruizione. In definitiva: è più “facile” fare un tap in più ma lasciare in ordine l’interfaccia (sapendo sempre come orientarsi) o ridurre il numero di tap a costo di intervenire a monte personalizzando il sistema? La scelta è tutta qui. E per fortuna c’è!

          • LorenzoQuiroli

            qui non si parla di utilità reale o no. Non puoi decidere cosa è meglio per gli altri. Se uno vuole il widget per non andare nelle impostazioni a disattivare il wifi deve poterlo fare. Non deve essere la casa produttrice a decidere cosa è meglio per me. 

    • http://twitter.com/LinkDiegoHylia Diego Peruselli

      Daccordo su tutto, ma da possessore di Desire (quindi identico al Nexus 1) ti dico che si, ICS gira, ma poi, a meno di usare data2ext per estendere la partizione interna su SD, non è che rimane tanto spazio per installare qualche cosa :D  
      E purtroppo non puoi rilasciare un aggiornamento che ti ripartiziona la scheda microsd… Sai il casino che nascerebbe? (parlo di motivi tecnici, poi ovviamente non lo fanno per vendere dispositivi nuovi…)

      • virtualflyer

        Guarda non so, io ho avuto un nexus one per alcuni mesi e ricordo che senza app2sd non si poteva quasi usare in nessun caso… non mi sembra che le rom di ics siano più pesanti di quelle di gingerbread…

    • juza

      Nexus One aveva quasi 2 anni quando è stato presentato ICS (1 anno e 10 mesi e mezzo..), quindi è comprensibile che non venga aggiornato, anche su iOS capita che dopo un paio d’anni i device non siano supportati dall’ultima versione.. vedi ipod touch 1gen

      • virtualflyer

        si ok, ma io compro un nexus per avere gli aggiornamenti, non so secondo me ics l’avrebbe potuto e dovuto avere

  • http://www.facebook.com/pocce90 Vincenzo Vega Mazzone

    “Ciò non significa che Gingerbread abbia del tutto arrestato la sua corsa, ma sicuramente l’ha rallentata, passando dal 63,7% di aprile al 64,4% di inizio maggio;” Credo ci sia un errore nelle percentuali…se ha rallentato dovrebbe diminuire no? :D

    • http://www.facebook.com/people/Flavio-Diablos/100000249044795 Flavio Diablos

      no, è solo aumentato poco

    • Simone Ceccarelli

       Perché quando rallenti in macchina vai a marcia indietro?

  • birramedia81

    No…

  • boss_drum

    Samsung Galaxy S (no brand) non ha ancora aggiornato da 2.3.3 a 2.3.5 …. 
    Figuriamoci ICS

    Il Galaxy S ha lo stesso hardware del nexus S, eppure non verrà mai aggiornato con la RIDICOLA E PENOSA SCUSA che non riuscirebbe a supportarlo…

    Secondo me dovrebbe essere Google NEL SUO INTERESSE a fare un bel culo ai produttori…

    • Mauro Rulli

      Con quale autorità? Alla fine Android è un progetto open source il cui utilizzo è stato scelto da diversi produttori di smartphone. Google detta le linee guida, suggerisce di fornire aggiornamenti per almeno 18 mesi… i produttori poi fanno ciò che vogliono.
      Essendo open source google teoricamente non potrebbe neanche negare ad un produttore l’uso del suo s.o., figuriamoci a fare “un bel culo ai produttori”!

    • Alberto Forcella

      Si ma scusa…perchè non ce lo istalli tu ICS? il bello di android alla fine è questo…ci sono molte ROM non ufficiali disponibili

  • Giacomo Tallevi

    Tu aspetta il Galaxy S3 e vedi come ICS supererà la simbolica soglia del 5%… Tranquillo ;-)

  • Fabrizio Bonanno

    è solo questione di tempo , visto che metà aprile e  fine maggio sono i mesi ipotizzati dalle case per rilasciare gli aggiornamenti di ICS , la percentuale di quest’ultimo schizzerà su di colpo tra poco tempo 

  • Giovanni Pesaresi

    non

  • http://www.facebook.com/RockElite Carmine Rea

    a me non interessa, l’importante è che ce l’ho sul mio Gnexus

  • NicolaLigas

    Ho volutamente tenuto Apple fuori da questo discorso perché i paragoni con iPhone sono abbastanza fuori luogo: gli unici terminali che potrebbero essere confrontati sono i Nexus e anche in quel caso il paragone non è esatto perché non vengono prodotti da Google stesso.
    In ogni caso il mancato aggiornamento del Nexus One non è certo un punto a favore, anche se il problema della scarsa memoria interna in quel caso è reale e non fittizio, in fondo è sempre stato l’unico grande difetto del primo Nexus, e in generale di tutti i dispositivi dell’epoca, tant’è che già da un anno e più tutti i top di gamma hanno almeno 8 GB di ROM tanto per stare tranquilli.

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