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Problemi alle superiori o all’Università? Arrivano nel Play Store le app di Studenti.it

Nicola Ligas

Un tempo gli appunti (e i compiti) dei più bravi della classe venivano copiati la mattina in fretta e furia prima dell’inizio della lezione, o fotocopiati più o meno di nascosto nei ritagli di tempo, per non parlare degli immancabili bigliettini per i compiti di latino. Ci perderemmo facilmente nel viale dei ricordi, ma così facendo ruberemmo spazio e merito a Studenti.it Appunti, l’app che renderà inutili gli appunti del secchione di turno, e Studenti.it Latino, l’app più odiata dal duo Castiglioni-Mariotti.

Entrambe le app presentano delle ovvie affinità grafiche, e hanno la tipica struttura a tab dal sapore più di Gingerbread che di Ice Cream Sandwich, ma non staremo a cercare il pelo nell’uovo in questo caso, anche perché la grafica è comunque molto funzionale e non sarà certo a quella che presteranno attenzione tutti gli studenti che decideranno di installarle.

L’app per gli Appunti è suddivisa in millemila generi, dato che contiene più di 60.000 annotazioni per oltre 200 materie per le scuole superiori e l’Università. La ricerca avviene o tramite l’apposita funzione oppure selezionando direttamente la categoria che ci interessa, inoltre tramite gli appunti correlati sarà molto facile passare da un argomento all’altro. Per ogni appunto c’è una piccola preview, tanto per capire bene di cosa parli, dopo di che la consultazione del resto dell’articolo avviene tramite il pratico lettore integrato, ma se preferite usare un’app di vostra scelta potrete semplicemente scaricarne il file.

Da notare la presenza di un pulsante anti-sgamo: premendo l’icona a forma di orologio farete comparire l’ora su sfondo nero a tutto schermo, nascondendo così l’app stessa; l’unico modo per uscire da questa modalità e tornare ai nostri appunti è premendo il tasto home e riavviando l’app, che ovviamente ripartirà da dove l’avevamo lasciata.


[app]it.banzai.studenti.appunti[/app]

L’app per il Latino presenta la medesima veste grafica: possiamo navigare nell’elenco degli autori e per ciascuno di essi ci saranno tutte le sue opere tradotte, e ovviamente è possibile cercare parti di una versione scrivendone le parole nell’opportuna maschera (senza punteggiatura); e anche in caso non trovassimo quello che cerchiamo, potremmo comunque avvalerci di consigli e informazioni utili per tradurla al meglio.

Valgono ovviamente le stesse considerazioni per il prezioso pulsante dell’orologio già viste nell’app per gli appunti.

Indubbiamente può trattarsi di due validi aiuti, ma ora non vi resta che sperare che i vostri professori non leggano AndroidWorld.it, altrimenti siete fregati!


[app]it.banzai.studenti.latino[/app]Fonte: Fonte