Matrix Nokia 8110

Nokia e i risultati economici del Q1: Android sarebbe stato una scelta migliore?

Francesco Fumelli

Nokia ha diffuso i risultati finanziari del primo quarto del 2012 e sono tutt’altro che brillanti. Il gigante della telefonia mobile europea è in crisi e l’adozione della piattaforma Windows Phone 7 pare (per ora) non riuscire a cambiare le cose. Si sarebbero potute seguire scelte alternative? Quelle che seguono sono riflessioni generali, originate dalla lettura dei recenti dati economici e di una interessante ricerca di Reuters.

A partire dalla fine degli anni 90 (e ritengo anche da prima) il marchio Nokia si è caratterizzato come leader tra i produttori di telefoni mobili. Performance, rapporto eccellente tra qualità e prezzo e ottimo design, con punte di vera eccellenza come nel caso del Nokia 8110,  capolavoro assoluto consacrato dal film Matrix e mostrato nell’immagine di apertura.

I telefoni “generici” di Nokia si sono imposti a partire da quegli anni in tutta Europa e nei paesi chiamati “emergenti” (Asia in primis) come standard di fatto nel mondo della telefonia mobile. In quegli anni tutti noi utilizzavamo telefoni della marca finlandese e Nokia era il “prodotto europeo” per definizione. Un prodotto di cui andare fieri, all’avanguardia rispetto a Stati Uniti e Giappone.

In quegli anni utilizzavo un Nokia 6100, telefono fenomenale, seguito da N70 ed N90 – Tutti terminali importanti. Veri e propri “milestone” nella storia di Nokia, li usavo come normali telefoni, assieme ai terminali della serie Communicator – antesignani dei moderni smartphone – con i quali ho giocato con i primi piani dati in GPRS.

Nokia era allora sinonimo di qualità e design all’avanguardia, con una produzione tagliata per abbracciare l’intero mercato. Erano Nokia i migliori top di gamma, ed erano Nokia i migliori prodotti di gamma media e medio bassa. I vantaggi competitivi del marchio  erano evidenti e si era disposti a pagare qualcosa in più per avere molte più funzionalità e performances.

Poi è arrivato il tempo degli Smartphone. Dapprima poco significativi come vendite in virtù dei prezzi elevati. Erano i tempi del citato Nokia Communicator, dei Sony Ericsson p800 e p900 e del Motorola A1000 (solo per citarne alcuni). Esistevano già i Blackberry, ma  erano ancora prodotti per una nicchia di utenza specifica legata alla piattaforma RIM. Questo è  il contesto nel quale inizia (a mio avviso) il declino del marchio finlandese.

Il sistema operativo Symbian di Nokia vive – a partire da quegli anni – alterne fortune. Da sempre efficace e parco nelle richieste di RAM e processore, non è tuttavia mai generalmente riuscito a superare la filosofia di una interfaccia troppo legata all’era pre-touch. In controtendenza con il mercato dell’era post-Apple iPhone. I terminali Nokia iniziano ad essere meno appetibili, specialmente in virtù della visibile obsolescenza del sistema operativo. Nokia percorre quindi la strada dei telefoni specializzati in funzioni specifiche e raggiunge ottimi risultati con la sua N-Series.

L’idea di Nokia è di superare i limiti di un OS obsoleto, creando dei “feature specific phone” dotati di alcune funzionalità eccellenti. L’utente che desidera quelle funzionalità, è portato a mettere in secondo piano la questione del sistema operativo. Nokia sceglie il settore “imaging” e caratterizza l’ambito foto e video come key-feature dei terminali della N-Series.

Alcuni degli N-Series sono grandissimi terminali. Dal “mulo N70” robusto come nessuno, ai vari N90, N85 e N95 caratterizzati da ottiche fotografiche e capacità multimediali di vera eccellenza. Purtroppo i prezzi sono ancora elevati e il  sistema Symbian è comunque percepito come “vecchio”. I concorrenti poi non stanno a guardare e le fotocamere da 5 e più megapixel presto non saranno più esclusiva della casa finlandese.

Perfino il recente Nokia N8 – che ancora ad oggi è il miglior “camera phone” in circolazione – non riesce ad imporsi nonostante un Symbian ormai convertito al touch e una fotocamera con ottica Zeiss più che eccellente. Nokia – e questa è storia attuale – è costretta a prendere atto che con Symbian non è più possibile proseguire, se non per alcuni “feature phone” molto particolari e inizia ad investire su un OS alternativo. Dopo molto tempo (e molte vicissitudini) si arriva all’uscita di  MeeGo. Ma riscrivere un moderno OS da zero si rivela impresa ardua e molto lunga. Più lunga del previsto anche per Nokia che ha bisogno di soluzioni immediate per risollevare vendite in calo costante.

Nokia prende una decisione difficile, abbandona MeeGo e si accorda con Microsoft per dotare i suoi terminali di gamma media e medio alta dell’ultimo arrivato tra i sistemi operativi mobili, Windows Phone 7. Nascono i terminali della serie Lumia. Lumia è la luminosa speranza di Nokia di riproporre ottimi terminali sia come rapporto prezzo-funzionalità che come prodotti di punta nel settore degli smartphone, tipologia ormai diffusissima e non più legata al mercato di nicchia.

Evidentemente (almeno sinora) qualcosa non deve aver funzionato a dovere. La citata Reuters, intervista i principali carrier europei, le risposte attestano chiaramente come i Lumia abbiano avuto una accoglienza tra gli utenti inferiore alle aspettative.

In genere i Lumia sono percepiti come terminali cari, almeno per il livello di innovazione che apportano. Anzi spesso – anche rispetto al vecchio Symbian della stessa Nokia (se non agli altri OS mobili) – sono giudicati anche meno performanti. Il multitasking è meno efficace, la piattaforma è chiusa e non manipolabile, non si possono gestire le schede SD (si può contare solo sulla memoria a bordo) e le fotocamere non sono a livello dei Nokia precedenti. Con grande disappunto dell’utenza Nokia che – in questo almeno – era stata abituata a niente meno che l’eccellenza. Lumia 800 – ad esempio – scatta fotografie sensibilmente peggiori di quelle che si possono ottenere con il suo “fratellino più vecchio” dotato di  Symbian, il Nokia N8. E anche il prossimo Nokia 808 – con i suoi 41 megapixel – sarà ancora un telefono Symbian e non WP7 (per limiti legati proprio al sistema operativo).

Per questi motivi in Europa i Lumia vendono poco. E la concorrenza ringrazia. Basti pensare a Samsung che ha in catalogo ottimi terminali Android a partire da prezzi inferiori a quelli dei Lumia (Galaxy Ace e simili). Ad oggi insomma, i terminali della serie Lumia non comunicano all’utente sufficienti motivazioni (a livello di OS o funzionalità specifiche) per preferirli ad altri. Nokia è uscita dal “vantaggio competitivo” che aveva tra la metà degli anni 90 ed il 2000.

A causa del prezzo, questi terminali (oltre che in Europa) non si affermano neppure nei mercati “emergenti” dove la componente economica è ancora più importante e dove la concorrenza di Samsung, HTC e altri è quindi più evidente. Sempre Reuters nella sua indagine riporta come – sempre secondo alcuni carrier europei – la serie Lumia avrebbe avuto più attenzione se Nokia  avesse scelto Android. La ritengo francamente una opinione difficile da confermare. La massa dei terminali Android è poco distinguibile e Nokia avrebbe avuto maggiori difficoltà a rendere più “riconoscibili” i propri terminali.

L’idea di Nokia probabilmente è stata quella di creare un unico brand identitario e condiviso tra Nokia e Microsoft, portando il pubblico a percepire il binomio come un unico brand. Con Android e Google questo non sarebbe certamente stato possibile.

Quello che è certo è il risultato, Nokia perde quote di mercato e profitti. L’anno scorso Nokia era (ancora) primo produttore al mondo di telefoni mobili,  quest’anno però si concretizzerà il sorpasso da parte di Samsung. Samsung ha in catalogo terminali per ogni fascia di mercato. Monta Android ma anche altri OS mobili e sopratutto (in generale) nella gamma estesa di terminali che presenta,  nessuno è percepito come “esageratemente caro” rispetto alle funzionalità offerteAmpia gamma, fasce di prezzo molteplici, grande varietà di modelli e di sistemi operativi.

Nokia a questo punto appare legata a filo doppio allo sviluppo dell’OS di Redmond. Possiamo solo augurarci che le prossime versioni di WP7 (attese nel 2012-13) possano superare i limiti attuali. Questo, unito ad una politica di prezzo che possa riequilibrare il rapporto prezzo-funzionalità, potrebbe essere l’elemento principale per invertire la tendenza di mercato. Buon design e rapporto prezzo-prestazioni devono essere (come sono sempre stati) il cavallo di battaglia di Nokia. E superare Samsung dal punto di vista del design, è francamente cosa che non pare difficile. E’ sul resto che Nokia deve e dovrà lavorare duramente.

Un inciso. Il migliore smartphone esiste, ed è proprio (ancora) un Nokia. Il Nokia N9 con MeeGo è un terminale quasi perfetto, ed unico. Unico terminale di un OS mai nato e già dichiarato morto, costituisce il canto del cigno di Nokia come brand indipendente. Si tratta di uno smartphone potente, dotato di grandissime funzionalità e di un OS robusto, veloce e parco nei consumi. Con una ottima fotocamera (migliore ancora una volta di quella del corrispondente Lumia 900), espandibile ed aperto. Per quel poco che ho avuto modo di provare lo definirei almeno equivalente ad Android 4. Quindi nettamente superiore rispetto alle release Android precedenti, che ancora sono la maggior parte della base installata della piattaforma di Google.

Spiace vedere come – dopo tanti sforzi economici – Nokia abbia gettato un gran lavoro alle ortiche. Probabilmente il “time to market” di MeeGo sarebbe stato molto più lungo di quello promesso da Microsoft con WP7. Rimarrà da valutare se (alla lunga) quella di Nokia si dimostrerà una scelta efficace.