Quale smartphone ha la migliore autonomia?

Dare pareri oggettivi non è mai facile, anche perché, per quanto obiettivi possano essere, ci sarà sempre qualcuno che ne contesterà la validità generale, ma di una cosa ora come ora siamo sicuri: nessuno può competere con il Razr Maxx quando si parla di autonomia. Se è quindi ovvio che lo smartphone di Motorola stia davanti, chi sono però i suoi più immediati inseguitori?

Nell’analizzare l’HTC Titan II (che, nel caso ve lo steste chiedendo, è un Windows Phone) i colleghi di GSMArena hanno realizzato un interessante confronto sull’autonomia che vede coinvolti modelli di vari produttori con i tre principali OS del mondo Mobile (ovviamente Android, iOS e il già citato sistema di Redmond). Ciò che ne emerge è si un netta vittoria per il Razr Maxx, ma non sempre così marcata come si potrebbe pensare, e anche le retrovie riservano qualche sorpresa; ma vediamo nel dettaglio i risultati ottenuti, che per ovvie ragioni presentano molti modelli non disponibili da noi, in quanto esclusivi del territorio americano.

Tempo di chiamata

Il primo test è abbastanza auto-esplicativo, e se il Razr Maxx vince a mani basse è curioso notare come la versione internazionale del Galaxy Note si piazzi seconda, seppur con 8 ore in meno rispetto alla vetta, ma il Galaxy Note LTE sia ben 18°, con più di 4 ore di distacco tra i due. La colpa sembra chiaramente essere della radio LTE, ma ovviamente una simile differenza meriterebbe un approfondimento prima di addossare troppa responsabilità solo a quest’ultima, cosa che ovviamente non possiamo fare per mancanza di tale rete nel nostro paese.

Web Browsing

Il test sulla navigazione web, che è stato condotto sotto rete Wi-Fi, riserva diverse sorprese: anzitutto la vittoria del Razr Maxx non è affatto così netta come si potrebbe pensare, anzi riesce a stento a contenere l’arrembante HTC Radar, che nel test precedente era ben 25°, ma anche l’iPhone 4S passa con agilità dalla diciannovesima alla terza posizione. Menzione d’onore per l’HTC One V, che si piazza al quarto posto sia per durata della conversazione che della navigazione. Anche il Galaxy Note non la smette di incuriosirci: stavolta è la versione LTE a vincere il round con 5h e 24min contro le 3h e 35min del modello internazionale, e il fatto che il test sia stato condotto con connessione Wi-Fi rende questi risultati ancora più strani e meritevoli di ulteriori indagini.

Riproduzione Video

In questo campo il modello di Motorola torna a segnare il passo, staccando nettamente il secondo classificato e riconfermando la sua leadership. Il Galaxy Note internazionale torna a superare la sua controparte LTE, mentre l’HTC One V perde per la prima volta posizioni.

Morale della favola: l’autonomia è uno dei problemi più sentiti da parte degli utenti, sicuramente lo è meno da parte delle aziende che, con l’esclusione dell’unico modello di Motorola, non hanno finora fatto nulla per stupirci in tale senso. I risultati del Razr Maxx sono ottimi perché paragonati alla mediocrità generale, ma soprattutto i test sulla navigazione web dimostrano che anche nel suo caso ci sarebbe tanta ottimizzazione in più da fare. Se la competizione si spostasse un po’ di più in questo campo, anziché nella rincorsa all’n-esimo core, la cosa non ci dispiacerebbe affatto, altrimenti l’autonomia rischia di diventare la classica cosa di cui tutti si lamentano ma che nessuno si sforza per cambiare.

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