Google Drive logo

Editoriale: Google Drive pro e contro, presente e futuro

Lorenzo Quiroli -

Non c’è dubbio che quello di ieri sia stato il giorno di Google Drive; il che è stato un bene visto che ci ha fatto respirare interrompendo per qualche ora i rumor che da settimane arrivano sul “The next Galaxy”, ma tralasciando ciò è tempo di tirare le somme su quello che di buono ha portato il nuovo servizio cloud di Big G. Un confronto è già stato fatto ed è un ottimo punto di partenza per un analisi dei pro e contro di Drive.

1. I PREZZI

I prezzi con cui è stato lanciato Google Drive sono sicuramente competitivi se paragonati a quelli di Dropbox, il principale avversario del servizio cloud di Google; di Skydrive non parliamo perché non possiede un’applicazione dedicata ad Android, mentre UbuntuOne offre 25GB l’anno per lo stesso prezzo, ossia 30 dollari. Inutile paragonarlo ad iCloud che al momento non possiede un vero e proprio servizio di sincronizzazione dei file, mentre Box.net ha il limite di dimensione per file fissato a 100MB, un po’ troppo poco.

Il prezzo è quindi competitivo ma non tanto da spaccare il mercato; soprattutto perché se è vero che Drive porta con sé alcune importanti novità, è anche vero che i prezzi di Docs (che bene o male era Drive senza client per pc e senza la possibilità di aprire alcuni tipi di file online) erano molto più bassi, basti pensare alla tariffa applicata per 200 GB: 4.17$ al mese contro i 9.99$ attuali. Giusto aumentare i prezzi a fronte di un servizio migliore, ma non sarà eccessivo come aumento?

2. PAROLA D’ORDINE: INTEGRAZIONE

C’è chi si aspettava una migliore integrazione del servizio con Android, ma in questo caso è doveroso spezzare una lancia a favore di Big G: un’integrazione vera e propria di Drive con Android può avvenire solo con un aggiornamento del firmware più che con l’uscita di un’applicazione. Allora quale palcoscenico più adatto per celebrare il vero matrimonio di Android i due nuovi prodotti di Google, ossia Chrome, ormai pronto ad uscire dalla beta, e Drive se non il Google I/O di giugno? Per ora non ci resta che accontentarci della grafica sicuramente migliorata rispetto all’applicazione Documenti.

3. IL FUTURO E’ LO STREAMING VIDEO?

Una delle migliori novità di Drive è di sicuro questa: se provate a uploadare un file .mkv (quindi un filmato in alta definizione) selezionandolo dal browser apparirà una pagina con il vostro video all’interno del classico player di Youtube. Potrete vedere il video alla definizione che desiderate (sarà di default su 480p, ma potrete selezionare anche 720p o 1080p) e anche attivare o disattivare i sottotitoli. Purtroppo la funzione non è presente nell’applicazione mobile di Drive, che richiede di scaricare tutto il video prima di poterlo visualizzare; che il futuro possa essere lo streaming video dopo lo streaming musicale di Google Music?

4. ANCHE LO STORAGE DIVENTA SOCIAL

Non eccessivamente, precisiamolo subito; ma si sa che Google è un ecosistema, per questo sarà possibile commentare i file che i vostri collaboratori o amici hanno condiviso con voi, condivisione che può avvenire tramite indirizzo email ma anche via profilo Google+, e ovviamente il commento sarà mostrato con tanto di foto accanto proveniente dal vostro profilo. La funzione è davvero utile quando si fanno lavori di gruppo a distanza sullo stesso file.

5. UN SISTEMA OPERATIVO IL CUI HARDWARE E’ INTERNET

Ebbene sì, in fin dei conti è questo l’obiettivo finale dell’ecosistema Google; tanto varrebbe a questo punto introdurre la possibilità di utilizzare una grafica che riordini i file in cartelle, proprio come se fosse un gestore dei file. La prova? Direi che poter aprire i file online è già di per sé un indizio notevole, ma soprattutto l’opzione “Apri con…” che reindirizza l’utente ad una sezione del Chrome Web Store detta “Drive apps“, al momento quasi vuota ma che sicuramente non tarderà a riempirsi, dove l’utente potrà scegliere tra varie applicazioni quale utilizzare per modificare i propri file. Il tutto senza averli fisicamente sul pc, ovviamente; un nuovo passo verso Chrome OS?

6. LO SPAZIO GRATUITO

Essenzialmente 5 GB te li danno tutti tranne Dropbox, che però tramite il sistema degli inviti arriva a dartene fino a 16 GB gratuitamente; e allora perché non fare qualcosa di più? Il sistema cloud che Google ha lanciato offre un servizio qualitativamente migliore rispetto alla concorrenza, dunque perché non aumentare progressivamente lo spazio disponibile come è stato fatto al suo tempo con Gmail? L’azienda di Mountain View non ha mai fatto favoritismi tra i suoi utenti ma oggi dare un piccolo bonus di spazio gratuito agli utenti che usano Drive su Android potrebbe rivelarsi un’arma vincente.

Su questo fronte c’è da fare una riflessione: poter effettuare un backup da mettere online sarebbe davvero comodo, anche viste le dimensioni dei backup che spesso risultano ingombranti se lasciati sulla microSD o peggio ancora sul Hard Disk dello smartphone. A questo proposito, nel caso nel prossimo aggiornamento venga integrata una funzione di backup in combinazione con Android i 5 GB gratuiti diventerebbero stretti: perché allora non mettere a disposizione 3-5 slot dedicati unicamente ai backup agli utenti Android? In questo modo non verrebbero compromessi i 5 GB gratuiti. Purtroppo solo il tempo ci dirà quali sono le strategie di Big G a questo proposito.

7. LA PRIMA COSA DA AGGIUNGERE

A livello di applicazione per Android fino a ieri Dropbox era forse la migliore, ma da oggi le cose sono diverse. Drive, però, deve ancora aggiungere una funzione comodissima integrata nell’applicazione per pareggiare il suo rivale: ogni volta che si scatta una foto o si produce uno screenshot, Dropbox la sincronizza nel nostro spazio cloud ed in pochi secondi la foto è già presente sul nostro pc. Sperando che Google aggiorni la propria applicazione per dotarla di questa opzione, aggiungerei che anche un widget che sia ben fatto graficamente e che mostri i file o una cartella precisa direttamente sulla home sarebbe comodo.

8. CONCLUSIONI

Il potenziale del nuovo servizio è davvero grande e porta il concetto di cloud più in là di chiunque altro: non solo immagazzinare i propri file nella nuvola, ma poterli modificare direttamente online, persino fare del montaggio video direttamente online. Sperando di poter usufruire di tutte le novità anche su smartphone al più presto con un’applicazione più completa di quella attuale non ci resta che attendere il Google I/O 2012, dove scopriremo se Drive sarà dotato di maggiore integrazione con Android. Voi cosa vorreste dal nuovo servizio Cloud dell’azienda di Mountain View?