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Sergey Brin precisa il suo pensiero sulla libertà di Internet: i governi solo la vera minaccia

Nicola Ligas -

Vi abbiamo già riportato qualche giorno fa le preoccupazioni di Sergey Brin in merito alla libertà su Internet e torniamo nuovamente sull’argomento per dovere di cronaca, dato che è apparsa su Google+ una precisazione scritta di suo pugno dal mezzo papà di Google, in quanto il suo pensiero sarebbe stato distorto nell’articolo del Guardian.

Al giorno d’oggi, la minaccia principale alla libertà su internet è il filtro del governo sul dissenso politico” – Brin prende l’argomento di petto. Tutto il resto comunque è in secondo piano rispetto a questa prima e principale problematica.

Riguardo la parte contesa invece, quella in cui Brin criticava aspramente i rivali Apple e Facebook, le cose sono un po’ diverse:

Sto scrivendo questo post da un Imac e usando una tastiera Apple che ho amato negli ultimi sette anni. Allo stesso modo, Facebook ha aiutato a collegare centinaia di milioni di persone, è stato uno strumento chiave di espressione politica e funzionale alla Primavera Araba. Entrambi hanno contribuito in maniera fondamentale al flusso libero d’informazione nel mondo.

Ciò che Brin lamenta è che negli anni 90 aziende come Yahoo, Ebay, Paypal o Amazon non sarebbero potute diventare ciò che sono con le ristrettezze attuali, quella è la sua principale fonte di preoccupazione.

Il messaggio si conclude dunque con un invito, sul quale dovrebbe focalizzarsi l’attenzione del lettore:

Non date per scontate la libertà e l’apertura di internet. Nella misura in cui tale flusso di informazioni minaccerà i potenti, tanto più loro cercheranno di reprimerlo.

Fonte: Fonte
Apple