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I tablet low cost guadagnano compatibilità e prestazioni grazie all’integrazione dell’ABI MIPS

Nicola Ligas

Al di là dei tecnicismi, cosa significa che il supporto ufficiale per Android all’ABI (application binary interface) MIPS è in lavorazione? In parole povere vuol dire che i chip che sfruttano l’architettura MIPS  (come quelli di Ingenic Semiconductor, o più in generale quelli di molti tablet economici, come l’Ainovo Novo7) non dovranno più fare affidamento sugli emulatori, ma potranno far girare nativamente le proprie app.

Tale supporto sarà infatti incluso nelle prossime versioni di Android e, sebbene la maggior parte delle app faccia affidamento sulla Dalvik virtual machine (circa l’85%), ce ne sono comunque 80.000 che girano nativamente sull’architettura ARM, costringendo gli altri chip all’uso di un emulatore.

Senza nulla togliere all’uso di questi ultimi, è chiaro come da una soluzione integrata ci si aspettino maggiori performance, e inoltre renderà anche più facile compilare app che possano girare nativamente su processori MIPS, rendendo così i tablet low-cost ancora più appetibili.

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arm