google-play-store-480x300

Il Play Store non farà più confusione con le app di terze parti

Giuseppe Tripodi

Ammettiamo che il titolo dell’articolo potrebbe sembrare un po’ enigmatico, ma non è semplice spiegare il problema a chi non ci è passato. Infatti, forse non tutti ci avranno fatto caso, ma fino a poco tempo fa il Play Store (e prima di lui il Market) davano per scontato che tutte le applicazioni installate sul nostro smartphone provenissero dallo store ufficiale e anche quelle installate manualmente con un apk venivano segnalate come “Acquistate”. Da oggi questo non avverrà più.

Ad un occhio poco attento, questa potrebbe sembrare una questione di poco conto, ma in realtà non è affatto così: capitava in passato, infatti, che gli utenti scaricassero software da market alternativi (e non parliamo necessariamente di app crackate) ma, una volta installati sullo smartphone, questi risultavano “collegati” col proprio account Google e quindi regolarmente acquistate dal Play Store.

Il problema arrivava quando, volendo installare una nuova versione dell’applicazione o decidendo di disinstallarla per acquistarla normalmente, lo Store ci impediva di eseguire tale operazione: il software risultava infatti già di nostra proprietà ma, allo stesso tempo, non era possibile riscaricarlo perché non era stato pagato regolarmente.

L’esempio più eclatante che ci viene in mente è quello relativo a TapaTalk in offerta gratuita su GetJar: durante quel periodo, moltissimi scaricarono ed installarono la celeberrima app.
Tuttavia, dopo alcuni mesi, quella versione di TapaTalk venne segnata come non più valida, risultando impossibile da usare: a quel punto, però, anche dopo averla disinstallata, non era più possibile effettuare l’acquisto dallo Store, a causa del problema descritto in precedenza.

Con tutte le nuove versioni del Play Store (a partire dalla 3.5), questo bug sembra essere stato risolto: se quindi non avete ancora aggiornato, vi consigliamo di installare manualmente l’ultimo update.

Vi eravate mai accorti prima di questo problema? Eravate riusciti ad aggirare il “blocco” in qualche modo?

Grazie al nostro utente Gabriele per la segnalazione

Fonte: Fonte