stumble

StumbleUpon sbarca su Android

Nicola Randone -

Seppure in Italia sia un servizio semi-sconosciuto, StumbleUpon ha fatto la fortuna dei suoi inventori quando la rete stava ancora sviluppandosi e gli internauti avevano bisogno di buoni timonieri per orientarsi nel mare magnum dei contenuti.

La logica del prodotto è quella di un sistema di social bookmarking che consente all’utente di navigare in rete guidato da interessi specifici o semplicemente dal caso. La relativa applicazione per Android, rilasciata in questi ultimi mesi, permette agli utenti di fruire dei medesimi servizi della versione desktop in ambiente mobile, con visualizzazione ottimizzata per smartphone e tablet.

Stumble” è un termine inglese che significa “Inciampare“, ed è proprio quel pulsante che sta in cima all’applicazione che ne definisce le funzionalità principali: una volta selezionato il nostro interesse ci sarà sufficiente cliccare sul bottone per essere proiettati su una lista di siti che potrebbero incontrare la nostra curiosità, e se il primo non è di nostro gradimento, un altro clic e veniamo accompagnati nella selezione successiva.

Le categorie a disposizione spaziano dalla fotografia alla musica, dal cinema alla letteratura, e ancora tecnologia, design e molto altro; sta a noi definire quelle principali raggiungendo l’apposita sezione dell’applicazione.

A questo punto resta da chiedersi chi definisce la qualità e la pertinenza dei contenuti sui quali “inciampiamo”. E’ presto detto: ogni singolo “interesse” ha un numero ben preciso di “followers” e cioè di utenti che contribuiscono alla segnalazione di contenuti per quel particolare argomento. Ogni utente ha quindi la possibilità di suggerire un sito che gli è particolarmente piaciuto oppure valutare quelli che gli vengono proposti tramite il pulsante “Stumble”. Ebbene, l’algoritmo utilizza le preferenze degli utenti per generare una lista di siti pertinenti all’interesse scelto, selezionandone la priorità sulla base dei “like” ricevuti. Se poi connettiamo il nostro account Facebook con StumbleUpon, il sistema terrà conto dei like dei nostri amici (chiaramente già registrati al servizio) per fornirci suggerimenti di navigazione che si presume siano ancora più pertinenti con i nostri gusti.

In conclusione mi preme precisare un fatto: qualsiasi parola spesa per StumbleUpon non renderà mai sufficiente giustizia ad uno dei servizi meglio congegnati nell’ambito del “social bookmarking“, solo l’utilizzo frequente ne chiarisce meglio di ogni recensione le grandi potenzialità. Invitiamo pertanto i nostri lettori a testarlo di propria mano e di utilizzare i commenti per condividere la propria esperienza.

[app]com.stumbleupon.android.app[/app]