Lego

LEGO e le sue app per i più piccini

Roberto Orgiu

Sono passati quasi 2 anni da quando LEGO ha pubblicato per la prima volta la sua applicazione per i robot Mindstorm sull’allora Android Market, e in pochi si sarebbero aspettati che l’azienda iniziasse anche a sviluppare giochi adatti ai più piccoli sempre su piattaforma Android.

Invece sono ben 3 i titoli che l’azienda ha rilasciato sul Play Store: App4+, Duplo Jumps e Creationary.

Duplo Jump è un gioco dedicato ai piccini che iniziano ad orientarsi nel mondo, con tanti mini-giochi dedicati all’apprendimento, come l’alfabeto, una simpatica macchina che accelera al tocco, il famoso Memory (fatto con pezzi di Duplo), un trenino su cui cadono i mattoncini, un razzo che si controlla con l’accelerometro e reagisce al tocco e l’immancabile ninna-nanna, completa di pecore che passeggiano mentre pezzi di Lego galleggiano sullo schermo. Le musiche sono coinvolgenti e adatte, coronando un buon software pensato per chi nel mondo degli smartphone ci è, di fatto, nato.

Aumentando l’età fino ad un minimo di 4 anni, possiamo dare uno sguardo ad App4+, un gioco di corse a scorrimento orizzontale dove raccogliendo tutte le monete sbloccheremo via via nuovi pezzi per costruire il nostro bolide bidimensionale in stile Lego. I comandi sono semplici e adatti ai bambini: un tasto sulla destra farà scorrere il nostro veicolo, mentre sulla sinistra avremo il tasto delle abilità speciali (alzarsi in volo per l’elicottero, accendere la sirena per la macchina della Polizia e un tonante colpo di clacson per il camion). Molto caratteristica è l’ambientazione, che si riempie dei puzzle che risolviamo alla fine del livello e la meccanica del gioco, che lascia rotolare la macchina e ci impedisce di capovolgerci.

L’ultimo dei tre titoli è invece Creationary, un puzzle game dove avremo pochi secondi per indovinare di quale costruzione stiamo osservando il montaggio: di sicuro è un’app dedicata ad un pubblico più vasto, che coinvolge un sistema di punteggi e di condivisione su Facebook, ma che, nel complesso, ci ha entusiasmato meno dei due titoli precedenti, in cui la grafica bidimensionale in stile Lego riconduceva perfettamente ad uno dei giochi più amati dai bambini.

Vi lasciamo con una ricca gallery di immagini estratte dai tre titoli e dal capostipite, MINDdroid, un po’ per darvi l’idea di cosa stiamo parlando e un po’ per invogliarvi a farli provare ai vostri bambini. Quanti di loro si sono già appropriati dei vostri dispositivi? 😉