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La felicità è una sana noncuranza per l’impossibile, parola di Larry Page

Nicola Ligas

Continua a far parlare di sé il CEO di Google, che in una lunga lettera indirizzata agli azionisti di Google ha messo in evidenza le strategie passate presenti e future dell’azienda, facendo leva sull’importanza di Google+ e ovviamente del motore di ricerca stesso.

La maggiore unificazione dei propri prodotti (della quale le rivedute policy sulla privacy sono solo una conseguenza) e la personalizzazione dei risultati delle ricerche in base al proprio account di Google+ sono solo due esempi che il CEO ha volutamente esaltato, affermando che rappresentano una bella e semplice esperienza attraverso i servizi di Google” e che la gente non dovrebbe essere costretta a navigare attraverso di essi, dovrebbe essere tutto più automatizzato.

Google+ è infatti un prezioso elemento anche per la ricerca di contenuti, perché consente di comprendere meglio le persone e le loro interconnessioni, cosa che BigG non può fare sfruttando Facebook: per questo motivo i cento milioni di utenti attivi (numeri sui quali non tutti concordano) vantati da Page sono visti solo come un buon risultato, sul quale continuare a scommettere per cercare di espandere ulteriormente il social network.

La parola di fondo del suo lungo discorso è forse fiducia, quella che il CEO vorrebbe che la gente riponesse nella sua azienda e nei suoi prodotti, che “permetteranno alla gente di fare cose davvero incredibili che cambieranno il mondo“.

La barra è come sempre posta molto in alto, se troppo o anche troppo poco saranno i futuri noi stessi a dircelo.

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