Instagram per Android, la nostra guida

Instagram è una della App più diffuse su piattaforma iOS. E dal 3 aprile è finalmente disponibile anche per Android. L’ho usata a lungo in passato e l’ho installata appena disponibile. Posso dire che funziona (anche se non alla perfezione a causa di qualche blocco di troppo) sul mio Galaxy Nexus. A dire il vero sembra che (a poche ore dal rilascio) sia stata rimossa per un certo tempo dal Play Store, per problemi con la gallery su alcuni terminali.

Personalmente non ho riscontrato problemi a parte qualche citato blocco sporadico, presumo quindi che i bug siano stati corretti. E’ una app importante e il team di sviluppo non  lesinerà certo in manutenzione.

Instagram è molto più di una applicazione per fare foto.

Ne è prova il fatto che nei vari social network (specie su Google+) si è subito scatenato da parte degli utenti Android più “sfegatati” una sorta di “mantra” denigratorio, per una App che sarebbe troppo simile a quella iOS e non poi così utile.

Si può discutere sul fatto che Instagram per Android sia troppo simile alla versione iOS (e dal mio punto di vista questo può non essere necessariamente un difetto, essendo nata su quella piattaforma) ma occorre considerare in ogni caso, prima di emettere giudizi, che la piattaforma (perchè Instagram è più di una applicazione) ha dalla sua parte una serie di caratteristiche importanti.

Diffusione e interpoerabilità sopra tutto.

Instagram dichiarava a dicembre 2011 circa 30 milioni di utenti. Si peccherebbe di presunzione nel ritenerli tutti sprovveduti. Non é esagerato dire che piú che una applicazione, Instagram é un modo di pensare…

La potenza di Instagram è tutta nella sua facilità d’uso e semplicità di connessione e condivisione. Instagram sfrutta splendidamente (anche per le immagini) la dimensione “social-sharing” caratteristica delle reti sociali.

La forma mentale dell’utente Instagram è per certi versi simile a quella degli utenti Pinterest. Niente tecnicismi e pura comunicazione visiva.

E questo rende la “user experience” della App semplice e divertente.

E’ senza dubbio vero che su Android esistono (ed esistevano già) altre applicazioni simili, anche più potenti ed efficaci: Lightbox e Pixlr-o-Matic per citarne due che – sotto molti aspetti – sono superiori a Instagram.

Tuttavia non sono così immediate nell’uso, meno usabili e “semplici”. Questo si traduce ad esempio in un tempo maggiore richiesto per scattare, trovare ed applicare l’effetto e condividere l’immagine. E non possono contare su un ecosistema di servizi web e applicazioni che integrano (tramite le API) la piattaforma Instagram in modo interessante. Su Andorid ancora Instagram è troppo nuovo e non mi risultano ancora App che vi si appoggiano per espanderne le funzioni. Un difetto di Instagram è (a parte la stabilità) l’impossibilità di condividere direttamente le foto scattate su Google+. Ma questo dipende probabilmente anche da Google, che si ostina a non voler pubblicare le API complete per Google+, cosa che personalmente reputo un errore.

Quicktips

Scattare più immagini del medesimo soggetto.

Permette di disporre sempre della migliore immagine possibile. Una singola foto ad un bambino ad esempio non è detto riesca a “fermarne” il sorriso. Scattando 3 o 4 immagini – magari da punti di vista leggermente diversi – avremo la facoltà di scegliere lo scatto migliore su cui applicare gli effetti. Bambini e animali, si sa, non stanno mai fermi…

I 17 filtri di Instagram.

I filtri “built-in” sono a mio avviso equilibrati ed hanno un piacevole effetto “retrò”. Si applicano in modo velocissimo sulle immagini. Scattare, applicare un effetto e condividere è roba da 4 secondi. Tuttavia il set di effetti è limitato. Se volete fare di più (e condividere comunque l’immagine su Instagram) potete scattare la foto (con o senza Instagram), quindi aprire la vostra applicazione preferita (es. CameraZoom FX) e usarla per applicare il filtro che desiderate. Quindi salvarla nella galleria da dove, tramite il menu “condividi” potrete pubblicarla tramite Instagram. In questo modo è possibile anche condividere le immagini su Google+ e gli altri servizi non direttamente supportati all’interno di instagram.

Usare gli #Hashtag

Taggare correttamente con gli #hashtag permette di rendere le proprie immagini visibili da più utenti e diffonderle maggiormente. Se collegate Instagram a Twitter, i vostri #hashtag saranno visibili (e cercabili) anche su quella piattaforma.

Accesso web: statigr.am

Consiglio di usare sul vostro PC o Mac il servizio http://statigr.am/ Esiste e funziona anche http://web.stagram.com/ ma reputo il primo superiore, se non altro per l’efficacia nella ricerca per #hashtag e la gestione delle statistiche. Accedere a Instagram da web permette di navigare nelle foto degli altri utenti, vedere lo stream delle immagini e le proprie foto. Altri bonus sono le statistiche di utilizzo estese, quelle dei filtri ed altre amenità davvero divertenti.

Effetti multipli

Instagram permette di applicare un solo effetto per foto. Un trucco che ho imparato su iPhone (e che funziona anche su Android) è quello di scattare, applicare il primo effetto e quindi attivare la modalità aereo. A questo punto tornare ad Instagram e iniziare il caricamento, come si fosse connessi alla rete. Ovviamente il programma non riuscirà a caricare la foto, parcheggiandola in galleria. Su Instagram, riaprire l’immagine dalla galleria e applicare il secondo effetto. Macchinoso, ma più lungo a dirsi che a farsi.

Ecco (per finire) 4 immagini a caso dalla libreria Instagram. Ovviamente scattate con iPhone e non con Android, me ne scuso, ma ho Instagram sul Nexus soltanto da poche ore… Mi rifarò!