Another World

Another World 20th Anniversary Edition [Recensione]

Nicola Ligas -

Uscito la settimana scorsa su Android, Another World 20th Anniversary Edition è una versione commemorativa del celeberrimo gioco degli anni 90, che ripropone il titolo così com’era originariamente, ma con grafica aggiornata per gli smartphone del nuovo millennio.

Gameplay

Il gioco di per sé è esattamente come se lo ricorderanno coloro che già all’epoca vi si erano cimentati: un action/adventure con una forte propensione per il rompicapo. Saremo infatti catapultati in una realtà alternativa alquanto ostile e tutto perché Lester, il nostro alter ego, ha deciso di fare un esperimento (finito male) in una notte buia e tempestosa.

Lo scopo è sopravvivere, o meglio fuggire dai carcerieri che ci imprigioneranno dopo pochi minuti dall’inizio del gioco: per farlo avremo a disposizione una quantomai opportuna pistola laser e tutto il nostro ingegno. Per muoverci tra i vari quadri e salvare la pelle sarà infatti necessario tirare leve, sfasciare pareti (l’abbiamo detto che possiamo lanciare un’onda energetica dal piccola pistolina?), azionare meccanismi e via dicendo.

Il gioco salva automaticamente il nostro progresso, anche perché in Another World si muore spesso e facilmente: basta la puntura di una specie di sanguisuga, la caduta da un’altezza troppo elevate e ovviamente un colpo di laser in mezzo al petto per far terminare la nostra avventura. Se vi capitasse di andare avanti di qualche schermata, morire, e poi essere catapultati 10 quadri indietro, è segno che avevate fatto qualcosa di male: pregio (e difetto) del gioco è il fatto che esiste sempre una soluzione per cavarsela, ma spesso e volentieri è unica, nel senso che se non fate esattamente certe azioni non ve la potrete cavare più avanti, rendendo il passaggio di alcuni punti piuttosto frustrante (ma in fondo la sfida è proprio lì, altrimenti sarebbe un semplice sparatutto a scorrimento).

I controlli sono molto semplici e di due tipi: tramite pad su schermo o semplicemente “punta e clicca“. Abbiamo trovato più pratici i primi, ma è solo una questione di gusti, in ogni caso alcune semplici immagini-tutorial ne spiegano rapidamente ed efficacemente il funzionamento, quindi non avrete problemi.

Voto: 90/100

Grafica

Venti anni sono passati e le differenze si vedono: facendo uno swipe a due dita verso il basso potremo infatti passare dalla grafica 2011 a quella 1991, come visibile nell’immagine qui sopra. Intendiamoci, non sono stati aggiunti mirabolanti effetti 3D e sicuramente gli smartphone odierni possono fare molto meglio, ma è anche voluto che la grafica abbia in generale un gusto datato che non stravolge i ricordi di chi si è cimentato con Another World vent’anni fa, sebbene nel complesso sia tutto più rifinito. All’epoca Another World “fece scalpore” anche per il realismo con il quale Lester si muoveva, che ricordava molto un altro celebre titolo di un paio d’anni prima, ovvero il capostipite della serie Prince of Persia, che nel corso del tempo ha subito ben altri restyling grafici e non solo.

Voto: 80/100

Sonoro

La colonna e gli effetti sonori sono senz’altro di buon livello e spesso anche qualcosa di più, accompagnando le peripezie di Lester dal fondo del mare alle buie stanze di una prigione e dopo un po’ il rumore della pistola che carica il super-colpo diventerà il vostro suono preferito.

Voto: 83/100

Longevità

E qui casca l’asino. Another World 20th Anniversary Edition è esattamente lo stesso gioco di vent’anni fa e, come il suo antenato, è piuttosto breve. Sorvolando su quei 2-3 punti davvero ostici nei quali vi chiederete come mai non riuscite ad andare avanti, il gioco liscio si completa in un’ora circa, tanto per darvi un’idea. Inoltre non è stato introdotto assolutamente alcun particolare nuovo, né si tratta di un titolo che possa prevedere livelli aggiuntivi o altri bonus che ne allunghino la longevità ed una volta finito difficilmente vi ritroverete a giocarlo nuovamente. Se a questo aggiungiamo il prezzo di 3,99€ il nostro giudizio non può essere positivo, tanto più perché il finale è aperto (esiste infatti un seguito che però dubitiamo arrivi a breve su Android).

Voto: 70/100

Giudizio finale

E’ difficile essere obiettivi nel valutare un titolo che ci ricorda l’infanzia: da una parte il fattore nostalgia è forte, dall’altra però ci suggerisce anche che non tutti sono probabilmente desiderosi di spendere 4€ per un gioco di vent’anni fa (perché in fondo questo è) e che si trova pari pari per moltissime altre piattaforme. Amanti dell’originale, dei rompicapo e del retro-gaming sono i principali bersagli cui punta questa riedizione di Another World, tutti gli altri si troveranno a chiedersi se hanno qualche spicciolo che gli avanza nel portafogli.

Voto complessivo: 80/100

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