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Google starebbe “ripensando” Wallet

Nicola Ligas

Google Wallet non ha preso piede negli USA e, sebbene BigG sembri intenzionato ad espanderlo in tutto il mondo, la concorrenza domestica sembra tutt’altro che ferma a guardare; ecco perché, secondo Bloomberg, Google starebbe considerando di condividere gli introiti con i vari operatori, al fine di accelerare la diffusione del proprio servizio di pagamento.

E’ ovvio come la crescita di Wallet sia legata sia alla sua reale disponibilità sui dispositivi mobili (che non sempre sono ad esempio equipaggiati con chip NFC), che alla diffusione attraverso commercianti ed operatori.

La prima parte coinvolge anche i produttori, che però logicamente vanno laddove spinge il mercato, quindi la cosa rischia di diventare un cane che si morde la coda se prima il servizio non si espande anche a scapito di un utilizzo molto intenso.

Per quanto riguarda invece operatori, banche e rivenditori, Google non sembra avere una presa sufficientemente solida su di essi, forse anche a causa di saltuari problemi di sicurezza che sono emersi, uniti ad una campagna promozionale non certo al top.

La sensazione vista col cannocchiale di chi osserva da lontano, come noi italiani, è che Google (ancora una volta) abbia una buona idea ma non la sappia sfruttare fino in fondo: non diciamo che la colpa sia tutta sua, sicuramente ci sono tonnellate di problemi pratici/burocratici/finanziari che ignoriamo e ignoreremo anche in futuro, fatto sta che un servizio incompleto è un non-servizio, che per di più aprirà facilmente le porte ad una concorrenza che in futuro offra qualcosa di analogo, a termini migliori.

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