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Apple afferma di aver cercato il compromesso con Samsung prima di arrivare alla “guerra dei brevetti”

Nicola Ligas

Come tutte le cose che si trascinano da troppo tempo, anche delle continue cause in tribunale, che hanno visto principalmente Apple contro Samsung, si è ormai perso di vista il punto di partenza: tutto iniziò circa un anno fa, con un’accusa di plagio rivolta al Galaxy S dall’iPhone 3G/3GS. In realtà sembra che il problema fosse ben noto all’azienda coreana, e che ci fossero stati dei contatti con gli uomini di Cupertino anche diversi mesi prima di arrivare nelle aule di tribunale, più precisamente tra luglio e settembre 2010.

Sarebbe stata Apple stessa a portare alla luce la cosa in un recente caso, per avvalorare la propria tesi che Samsung stesse consapevolmente infrangendo dei brevetti altrui. 

I primi contatti sarebbero avvenuti a luglio 2010, mentre verso il 4 agosto dello scorso anno degli esponenti di Cupertino si sono incontrati in Corea con i colleghi dell’azienda rivale, mostrando loro una presentazione dall’auto-esplicativo titolo: ‘Uso dei brevetti Apple negli Smartphone Samsung‘, nella quale venivano chiaramente identificati almeno due brevetti.

Intorno al 26 agosto 2010, Apple avrebbe inviato a Samsung un file compresso, contenente tra l’altro delle slide con testo e foto comprovanti la violazione, che sono state successivamente presentate agli uomini dell’azienda coreana durante un meeting a Cupertino verso il 9 settembre.

Difficile sapere con esattezza come siano andate le cose, ma la morale di Apple sembra essere il proverbiale “tanto tuonò che piovve“, e chissà che Samsung non si sia pentita di aver continuato a sfornare prodotti che poi l’hanno portata in altrettanti tribunali.

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Applebrevetti