CyanogenMod 9 non avrà il root attivo di default

Sì, lo sappiamo, il titolo è un po’ shockante ma piano, prendiamo tutti fiato e andiamo a spiegare cosa ha portato il team della custom ROM più famosa di sempre a decidere di non includere più di default i diritti di root.

La scelta, della quale potete leggere il comunicato ufficiale sul blog di CyanogenMod, è stata ovviamente dettata da questioni di sicurezza: installare firmware modificati è ormai quasi alla portata di tutti e con il root perennemente attivo si corrono enormi rischi che non tutti gli utenti saprebbero affrontare.
Basti pensare, ad esempio, a quanti installano apk modificati senza curarsi particolarmente dei permessi richiesti dall’app: abilitare senza pensarci i permessi di superuser per software modificati, infatti, può portare ad un furto di dati o anche peggio.

È per questo motivo che il previdente team guidato da Steve Kondik ha deciso di disabilitare la funzione di default.
Ma sarà quindi difficile attivare il root sulle nuove CyanogenMod 9?
Assolutamente no, basterà infatti scegliere dall’apposito menu cosa fare:

  • Disattivare il Root
  • Attivare il Root solo per l’ADB
  • Attivare il Root solo per le app
  • Attivare il Root sia per l’ADB che per le app

Alla luce di quanto detto finora, se ben ci pensate, la cosa non è priva di senso, anzi: in questo modo l’utente dovrà esplicitamente scegliere se avvalersi o meno dei permessi di superuser, con una contingente accettazione di ciò che un uso scorretto o poco ponderato può portare.

Spezzando una lancia a favore di Cyanogenmod, tra l’altro, ricordiamo che nelle ROM MIUI la possibilità di attivare/disattivare il root esiste da molto tempo e non ha portato mai alcun problema, bensì dei giovamenti, rendendo il firmware “a prova di novellino”.

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con la decisione presa o siete della scuola che “tanto poi lo attivano tutti“?

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