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Google al lavoro per portare i servizi Play in altri paesi nei prossimi mesi

Nicola Ligas

La nascita di Google Play per noi italiani (ed in generale per tutti i non-americani) è stata un mero cambio di nome, per lo più nemmeno troppo felice se proprio dobbiamo essere sinceri, visto che “Market” era ormai diventato ben più di un nome, quasi un marchio. L’unico modo in cui questa operazione potrebbe davvero acquistare un senso, è se Google decidesse di aprire al resto del mondo tutti quei servizi che finora ci siamo limitati più o meno ad ammirare passivamente: Music, Movie e Libri.

Le lamentele degli utenti si sono fatte sentire e BigG ha deciso di rispondere così:

Stiamo lavorando duramente per portare i differenti contenuti multimediali di Google Play in altri paesi, in modo che molti di voi possano sfruttare i tool e le offerte a disposizione. Ci sono molti aspetti da considerare nel lanciare un simile servizio a livello internazionale che richiedono tempo per essere espletati, dato che non è come premere un interruttore. Annunceremo la disponibilità di Libri, Movie, e Music via via che ciascuno di essi sarà disponibile, quindi rimanete sintonizzati su questa pagina nei prossimi mesi.

Sebbene da una parte è chiaro che vorremmo tutto e subito, dall’altra è innegabile come Google abbia già avuto problemi a sviluppare questi stessi servizi nel proprio paese, tanto che ad esempio gli accordi con le maggiori etichette discografiche non sono ancora completi, rendendo in qualche modo l’azienda ancora non soddisfatta di Google (Play) Music.

Non si tratta comunque di una “mission impossible“, Amazon ed Apple sono già lì da tempo in fondo, si tratta solo appunto di giocare di rincorsa, e di farlo magari nel più breve tempo possibile perché difficilmente un utente affamato di servizi aspetta a lungo di averli da una parte, se sono disponibili da un’altra.

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