Spreaker: uno sguardo all’app ufficiale per Android

Erika Gherardi

Prima o poi la brillante idea di creare una propria trasmissione radio viene a tutti. Che sia da soli o in compagnia, che sia per ridere o   con intenzioni serie, che sia per pochi intimi oppure per il grande pubblico poco importa, l’importante è trovare il mezzo giusto. Negli ultimi anni il mezzo giusto è diventato Spreaker, che da qualche mese ha reso disponibile sull’Android Market l’app ufficiale.

Spreaker Radio, questo il nome completo del software, offre le funzionalità di base dell’omonimo sito web, raccolte nella schermata iniziale che ci mostra 4 diversi pulsanti:

  • Browse Live Podcasts
  • Browse Podcast
  • Broadcast
  • You

Ai profani Browse Live Podcasts e Browser Podcast sembreranno praticamente la stessa cosa, ma la differenza invece è sostanziale: mentre il primo cerca trasmissioni attualmente in corso, quindi da sentire in diretta e con cui interagire, il secondo ci permette di ricercare nell’ampio database dei podcast già andati in onda. Tra le altre cose non solo l’app ci offre la ricerca basata sulla geolocalizzazione, così da poter ascoltare podcast di persone vicine a noi (così siete sicuri siano in italiano), ma mette in evidenza anche i podcast delle persone che seguiamo su Spreaker, cosa che ci semplifica molto la vita nel caso avessimo perso qualche puntata della nostra trasmissione preferita visto che bastano pochi tap per trovarle e ascoltarle.

Broadcast è invece la funzione clou di tutta l’applicazione perché è quella che ci permette di trasmettere in qualsiasi momento da ogni luogo. Potete scegliere due diverse modalità: Live Broadcast, per trasmettere in diretta (naturalmente con l’ausilio di una connessione ad internet), e Record Episode, per registrare un podcast da caricare in seguito. Sfortunatamente non troviamo ancora la bella dj console che ci fornisce il sito, il che non ci permette di trasmettere musica e jingle dal telefono; mentre la riproduzione continua anche in background, la registrazione si interrompe appena cambiamo app e quindi diventa impossibile anche sfruttare app di terzi per riprodurre qualche brano da inserire nel nostro podcast.

Infine abbiamo You che ci rimanda direttamente al nostro profilo, dove sono riportati i nostri dati, i following, i followers e i podcast che abbiamo messo online.

A noi Spreaker Radio è piaciuta molto per immediatezza, grafica e funzionalità, anche se ci aspettiamo qualche miglioria per quanto riguarda il broadcasting che senza la dj console è un po’ meno divertente. Magari non sarebbe comodissima su smartphone, ma siamo certi che su tablet sarebbe capace di far uscire il dj che c’è in tutti noi, un po’ come fa il sito web.