Fishbowl

Project Fishbowl per la National Security Agency: Android diventa top-secret

Nicola Ligas

Periodicamente emergono notizie di terminali Android usati a scopi militari o da non sempre ben precisate agenzie governative americane, ma adesso è stata tirata in ballo persino l’NSA, l’ente di sicurezza nazionale, che molti di voi avranno sentito nominare in film di spionaggio o affini.

100 smartphone Android di Motorola, opportunamente personalizzati, sono infatti attualmente in uso all’NSA come parte del Progetto  Acquario (non c’è nulla da fare, in inglese suona molto meglio). Esso fa parte del programma di mobilità dell’agenzia per sviluppare soluzioni mobili sicure senza sacrificare l’esperienza utente tipica dei moderni smartphone.

Dietro l’interesse dell’NSA per Android comunque non ci sarebbero solo motivi pratici (la sua natura open-source ben si presta a modifiche ad hoc) ma anche economici, dato che i sistemi sviluppati in proprio dal governo sono assai onerosi.

Gli “smartphone NSA” avranno una versione semplificata di Android, con vari strati criptati, una propria app per il VoIP (che l’agenzia ritiene molto importante), ed una “police app” che tiene traccia di tutto ciò che avviene sul dispositivo.

La speranza sarebbe quella di usare il Project Fishbowl come un punto di riferimento affinché vari produttori incorporino i sistemi di cui l’agenzia ha bisogno anche nei loro dispositivi commerciali, in questo modo anche i telefoni usati dai civili potrebbero essere autorizzati all’uso sul network sicuro dell’NSA.

La posta in gioco sembra quindi piuttosto alta tanto che l’NSA non è per forza di cose legata all’utilizzo di Android: se il robottino verde (ed i suoi produttori) non sapranno darle ciò che cerca allora probabilmente dovrà trovare strade alternative, ma sinceramente speriamo che non ce ne sia il bisogno. D’altro canto chi non vorrebbe acquistare il telefono usato da un potenziale 007 Passo e chiudo.

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