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Majel sarà ribattezzato Assistant e arriverà a fine anno

Nicola Ligas

Abbiamo parlato più volte del progetto Majel, l’assistente vocale secondo Google, e in tempi recenti avevamo anche ipotizzato che il cambiamento nelle policy sulla privacy di BiG fosse tutto a suo appannaggio; adesso sembra invece che dovremo attendere un po’ più del previsto prima di vederlo all’opera e che, nonostante ci piacesse molto, il nome Majel sarà abbandonato, rimpiazzato dal ben più banale “Assistant”, almeno secondo Alexia Tsotsis di TechCrunch.

Stando alla sua fonte il progetto, qualunque sia il suo nome, non sarà svelato prima del Q4 2012 e sarà sviluppato in base a 3 elementi fondamentali:

  1. Racchiudere la conoscenza del mondo in un formato che un computer possa capire.
  2. Creare un qualche “strato di personalizzazione”. I +1 e Google+ sono un modo di raccogliere dati su come gli utenti interagiscono con i contenuti
  3. Costruire un “motore d’esecuzione” (“Do engine”) mobile ad attivazione vocale (‘Assistant’), che non consista tanto nel restituire i risultati di una ricerca quanto nel rispondere a reali esigenze

 

Amit Singhal, uno degli ingegneri al lavoro sul progetto, avrebbe descritto uno degli scenari di utilizzo in questo modo: “Sarò in grado di andare da un computer e dirgli ‘Hey, qual è per me il momento migliore di seminare in India, dato che i monsoni sono in anticipo quest’anno?’.”

Inutile dire che non vediamo l’ora di poter porre anche noi simili domande al nostro Android. E magari ottenere anche una risposta.

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