Ceramic Destroyer

Ceramic Destroyer: nessuno ti sgriderà più perchè rompi! [Recensione]

Emanuele Manili -

Vi avvisiamo: se siete usciti da un lungo tunnel di dipendenza da puzzle game, non continuate con la lettura di questo articolo. Potreste ricaderci.

Da lungo tempo, ormai, i nostri smartphone ci offrono “giochini” per passare il tempo più o meno efficaci, senza discriminazione di piattaforma o genere. Assai meno, però, sono quelli capaci di conquistare i nostri polpastrelli, costringendoci a rimanere incollati per ore ed ore nella foga di scoprire come sarà il livello successivo.

Ceramic Destroyer si basa su di un sistema piuttosto semplice: tirare oggetti ad altri oggetti.

Detta così, sembra un gioco qualsiasi, che non aggiunge nulla di nuovo né toglie niente a meccaniche già viste e riviste sui nostri schermi.

Ma allora, perchè è così accattivante?

Scopriamolo insieme.

  • “Quello è il vaso della nonna!”

Dai, a quanti di voi almeno una volta, non è capitato da piccolo di frantumare in mille pezzi un vaso/soprammobile/contenitore/teiera di porcellana alzi la mano!

E con le conseguenze materne che tutti conosciamo…

Oggi però possiamo dilettarci in questa nobile arte senza il rischio di incorrere in pericolose ammonizioni!

In alto, un oggetto di porcellana sempre diverso.

In basso, la nostra arma: una fionda.

Il resto, lo avete già capito.

  • Se sei bello, ti tirano le mine.

“Ok, ho una fionda, ho un oggetto da rompere. Ma con cosa?”

E’ qui che la creatività del team RUNNERGAMES emerge. A nostra disposizione per il lancio abbiamo una ristretta ma efficace gamma di “proiettili”, ognuno con la sua peculiarità.

Sono tutti elencati in successione nell’angolo in basso a destra, e comprendono: il colpo classico “mira-tira-esplodi all’impatto“, un proiettile che si moltiplica x3 con un secondo tocco sullo schermo, uno che contiene al suo interno 3 cariche piazzabili lungo il tragitto ed uno “guidabile” che può raggiungere qualsiasi punto sullo schermo. Tutti i colpi elencati sono esplosivi.

La loro disponibilità all’inizio di ogni livello è stabilita dai level designers, ed è bilanciata alla sfida che stiamo per affrontare.

Durante il processo di distruzione poi, di quando in quando, ci verrà data la possibilità di collezionare colpi aggiuntivi semplicemente creando un’esplosione nei pressi dell’area dove l’apposita icona è apparsa.

A questo proposito è importante far notare come la strategia vincente non sia sempre quella di cercare di collezionare il maggior numero di munizioni possibile. L’apparizione di munizioni collezionabili, infatti, può spesso fuorviarci e indurci a sparare a destra e a manca senza adottare una specifica strategia, che invece è ovviamente necessaria.

  • Se devi rompere, rompi bene!

L’obiettivo finale di questo gioco oramai lo avrete capito: distruggere l’oggetto di porcellana nella sua interezza.

A fare chiarezza sullo “stato di distruzione” risulta efficacissima la barra percentuale posta all’angolo in basso a sinistra.

Per superare il livello, ci viene richiesto di distruggere almeno il 90% dell’oggetto, pena il doverci riprovare da capo.

Una volta esaurite le munizioni, o distrutto interamente l’oggetto, il livello termina e parte la valutazione della nostra performance.

Dal 90% in poi aumentano i punti e conseguentemente anche le stelle guadagnate, da una a tre per ogni livello. Per ottenere tutte le stelle bisogna necessariamente distruggere il 100% dell’oggetto.

  • …con quelle stelle puoi giocar…

Nel gioco sono presenti diversi “mondi”, o ambientazioni che dir si voglia. In ognuno di essi verranno presentati 20 quadri, con relativi oggetti a tema da distruggere. Inoltre, ad ogni aggiornamento dell’app svolto fin’ora (aggiornamenti abbastanza tempestivi fra l’altro), gli sviluppatori hanno aggiunto un mondo nuovo, così da mantenere viva la sfida.

Da menzionare, appunto, il particolare livello di sfida che viene proposto: non si possono saltare i quadri, né tantomeno i mondi. Per volare al quadro successivo bisogna necessariamente terminare con successo il precedente, e per passare al mondo seguente bisognerà soddisfare la quantità di stelle richieste.

E’ così che ci si viene spesso a trovare nella situazione in cui i quadri a nostra disposizione sono stati tutti giocati e superati, ma dato che ci siamo “accontentati” di una sola stella, non ne abbiamo collezionate a sufficienza per passare al prossimo mondo; bisognerà allora tornare indietro e passare nuovamente in rassegna i livelli già fatti, alla ricerca della performance perfetta.

CONCLUSIONI

E’ proprio in quest’ultima caratteristica che risiede il cuore pulsante di questo puzzle game: la rigiocabilità.

Al contrario di quanto si sperimenta nella maggioranza degli altri giochi, in questo tornare a giocare i vari livelli costituisce un’esperienza sempre nuova, poichè abbiamo la possibilità di adottare una strategia diversa ogni volta che ritentiamo.

La voglia di completare i vari livelli al 100% avrà presto la meglio, e non vi accorgerete nemmeno di aver ripetuto quel quadro già 52 volte solo perchè vi sfugge sempre quell’ultimo, maledetto frammento.

Certo, ai primi “incagliamenti”  i meno pazienti di voi potrebbero lanciare il proprio smartphone dalla finestra o, più pacatamente, disinstallare definitivamente l’app.

Ma se la sfida è ciò che vi appassiona, e al tempo stesso adorate immediatezza e semplicità, questo titolo cancellerà per sempre le impronte digitali dai vostri pollici.