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Android permette ad ogni app di accedere alle nostre foto, ma non chiamatelo bug

Nicola Ligas -

E’ di pochi giorni fa la notizia (che per ovvie ragioni noi non abbiamo riportato) che iOS permetterebbe ad app di terze parti col permesso di accedere alla propria posizione di visualizzare anche le foto presenti sul dispositivo; il New York Time, che per primo aveva parlato del bug, ha poi indagato anche su Android, scoprendo una falla in parte simile.

Mentre infatti iPhone separa la cartella delle foto dalle app che non hanno il permesso cui accennavamo prima, Android immagazzina le foto in una normale cartella nel proprio filesystem: questo significa che in pratica ogni app può accedere ad esse, ma non si tratta di un bug, bensì di una diretta conseguenza di come il sistema stesso è progettato, almeno secondo Google:

Abbiamo inizialmente pensato al sistema di foto su Android in maniera identica a quello presente su altri computer, come Windows e Mac OS. A quel tempo, le immagini erano immagazzinate su una SD card, rendendo semplice rimuoverla ed inserirla in una computer per visualizzarle o trasferirle.

Poiché telefoni e tablet si sono evoluti in modo da affidarsi sempre più su memorie fisse piuttosto che removibili, stiamo rivedendo la cosa e considerando di aggiungere un permesso per accedere a tali immagini. Abbiamo sempre mantenuto la politica in rimuovere qualsiasi app dall’Android Market che cercasse di accedere ai dati in maniera impropria.

Vedremo quanto sarà rapido questo “ripensamento”, ma nel frattempo forse è meglio non tenere foto troppo osé nascoste sul proprio smartphone. Specialmente quelle dell’amante.

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