Samsung Beam, prova

Samsung Beam, la nostra anteprima MWC 2012

Emanuele Cisotti

Se c’è un prodotto curioso che è stato (ri)presentato durante il Mobile World Congress 2012, questo è sicuramente Samsung Beam, smartphone Android con proiettore integrato. Benché Samsung abbia dovuto spiegare con due spot a cosa possa servire uno smartphone di questo tipo, noi abbiamo comunque voluto provarlo.

Il dispositivo in mano è compatto e non è più grande di uno smartphone di fascia medio Android. Lo schermo è da 4 pollici con risoluzione 480 x 800 pixel, il processore è da 1 GHz dual core e la ram è di 768 MB.

Il proiettore è posto nella parte superiore del telefono e posto in una stanza completamente buia (o quasi) garantisce un effetto quanto meno stupefacente. L’autonomia in riproduzione è di 3 ore, mentre la distanza dichiarata di 15 metri di distanza ci è parsa molto più che ottimistica. Con circa 3-4 metri si ottiene una immagine abbastanza grande da poter essere confrontata con i televisori dalle dimensioni più generose. Comunque niente a che vedere con i “famosi” 15 metri.

Nelle foto che vi mostriamo la stanza era in realtà quasi del tutto illuminata dai potenti fari degli stand posti fuori dalla dark room (che tale non è mai rimasta vista la ressa che teneva aperte le tende) e il risultato è comunque molto più che accettabile (basti vedere la proiezione sul soffitto).

Difficile dire se servirà mai davvero un sistema simile, ma è comunque apprezzabile lo sforzo compito da Samsung.

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