| 28 febbraio 2012 | 7 Commenti

Google al Mobile World Congress: il keynote di Eric Schmidt

Chrome e Android sono due dei più significativi investimenti che Google abbia fatto in tutta la sua vita. Abbiamo progettato Chrome per Android affinché con tre obiettivi in mente. Volevamo costruire, prima di tutto, un browser mobile che fosse davvero, davvero veloce, davvero, davvero pulito, e davvero, davvero semplice“. Parola di Hugo Barra, Android Product Director.

Il futuro appartiene alle persone ultra-collegate“, gli fa eco Eric Schmidt. “non possiamo immaginare il futuro estrapolandolo dal passato, l’esperienza smartphone sarà universale“. Schmidt si riferisce in parte ai mercati emergenti e al fatto che per quanto ci siano miliardi di persone che sono “ultra-collegate” ce ne sono anche di più che non lo sono. “Il telefono da 400$ dello scorso anno è quello da 100$ del prossimo“, e questo contribuirà inesorabilmente all’ulteriore avanzata di Android, anche perché il prezzo di partenza per un telefono Android il prossimo anno sarà di 70$, secondo Schmidt.

App e servizi stanno migliorando la qualità della vita per la classe media“, insiste ancora il CEO di Google, e, forse in risposta a recenti dubbi circa la sicurezza online, Schmidt afferma che se siete preoccupati della sicurezza, dovreste usare Chrome, perché è di gran lunga il (browser) più sicuro“.

Ma gli smartphone non sono solo strumenti di comunicazione, possono contenere le nostre informazioni mediche, ad esempio. Ma per quanto essi necessitino di una connessione dati, ciò non implica che debbano esservi interamente basati sopra: ci possono essere comunque molti servizi peer to peer o attraverso reti mesh.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità: “Dobbiamo agire ora per evitare il nuovo sistema di casta digitale. Credo profondamente in questo…la tecnologia è potere allo stato puro

Andiamo tutti a lavorare“. Amen.

Fonte: Visita

Tags: , , ,

Categorie: News Android

  • hidroman

    Amen.

  • Pego71

    Sia Sempre Lodato….

  • Veon_live

    so say we all

  • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

    Curioso personaggio, Eric Schmidt. Un giorno fa l’elogio liberal del capitalismo e qualche giorno dopo dice cose sacrosante sulla “casta digitale”. Da noi, in Italia, la parola “casta” è usata per definire il branco di cialtroni che fa politica non per senso civile e per la buona amministrazione pubblica, ma soprattutto per rubare e godere di privilegi e di stipendi esagerati. Diversamente, Eric Schmidt, usa la parola “casta” con un altro significato: intende il “digital divide”, cioè le persone che hanno accesso alla rete e agli strumenti che lo permettono come fonte di democrazia . Infatti, afferma: “Per la maggior parte delle persone la rivoluzione digitale non è ancora arrivata.” E aggiunge, per me in modo molto significativo: “In questo nuovo mondo sarà più facile per le persone a mobilitarsi contro i dittatori, come hanno mostrato le rivolte nel mondo arabo.” 
    Eric Schmidt, nell’intervista alla CNN dice una cosa davvero importante: ”I cittadini chiedono un accordo più etico. Ci saranno ancora élite, ma la tecnologia è una livellatrice, e quelli che non possiedono nulla avranno qualcosa.” 

    Chissà perché, in Italia, la tecnologia come fonte di riflessione politica e di democrazia non è molto apprezzata… :)  

    • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

      Già, chissà perchè.
      Molto bello comunque il discorso di Schmidt, approvo anche il tuo commento :)

      • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

        Ti ringrazio. Ovviamente, la domanda è retorica. In Italia, non abbiamo neppure un’Agenda digitale. Nonostante esistano progetti e spinte non governative: 
        http://www.agendadigitale.org/

        In Italia, la tecnologia fa parte dell’esibizionismo, del look, degli attributi sociali. Se hai uno smartphone da 700 Euro, caratterizzi la simbologia della casta sociale. Senza dimenticare che uno che ha il Tegra quadcore è un tizio potente quanto la CPU, figuriamoci uno che ha uno schermo megasuperiperamoled.

        Come vedi, non è l’accesso al sapere, la diffusione delle conoscenze il centro dello sviluppo, l’importanza è l’esibizione, il trastullo. Mentre Eric Schmidt nella stessa intervista a CNN dice cose che contraddicono pari pari il modo in cui la tecnologia è vista in Italia (in altre parole consumismo). La tecnologia rende possibile l’accesso alle conoscenze. Però da noi quasi tutti sono intossicati e quasi nessuno ha interesse che ciò accada… :)  

  • http://profiles.google.com/michele.polo Michele Polo

    E nel frattempo le compagnie telefoniche vendono disservizi…

Forum! Hai una domanda? Falla sul forum! Avrai sicuramente più risposte!