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Editoriale: Dieci cose che odio di Android!

Nicola Ligas -

Nei prossimi giorni sentirete molto parlare di Android, ancora più del solito e magari non solo sui nostri canali, ma anche su TV e giornali che solitamente non gli dedicano certo grande spazio: potenza del Mobile World Congress. Probabilmente ne sentirete anche dire un gran bene ed è per questo che prima di tuffarci in quel di Barcellona abbiamo voluto dare invece un’occhiata a ciò che non ci piace del robottino verde, in un viaggio a metà tra il serio ed il faceto, che ci porterà a rivelarvi le 10 cose che odiamo di Android.

Non si tratta per forza di funzioni basilari, ma questo non è motivo di “sconto”: un sistema che si definisca maturo non deve lasciare troppe cose al caso, deve essere consistente, usabile ed in linea generale uniforme. Bando alle ciance dunque e largo alle critiche:

  • Ogni volta che qualcuno su Gmail si sbizzarrisce con le emoticon, di cui la versione online è stracolma, nel client su Android queste vengono visualizzate come (inutili) allegati, anche nelle release più recenti dell’app, e il discorso vale in generale per tutte le immagini incluse nel corpo della mail. Inutile dire poi che dalla versione mobile manca qualsiasi opzione per l’inserimento di emoticon e affini.
  • La barra delle notifiche è indubbiamente uno strumento molto utile e pratico, ma perché è così statica? Android “stock” non ha modo alcuno di personalizzarla (il discorso esula quindi dalle custom ROM), rendendola di fatto incompiuta, nel senso che potrebbe essere molto più funzionale di quanto non sia adesso con un minimo grado di customizzazione.
  • Vibrazione, suoneria, silenzio: anche Ice Cream Sandwich non è che abbia granché da dire per quanto concerne i profili audio. E se da una parte è vero che nel Market esistono molte app che cercano di compensare questa carenza (spesso anche a pagamento) è davvero da ritenersi un extra la gestione dei profili in uno smartphone moderno?
  • La galleria di Android 4 è senz’altro un bel passo avanti rispetto al passato, ma volendo essere maligni potremmo girare il dito nella piaga dicendo che c’è voluto un bel po’. A parte questo non si tratta di un’app ancora reattiva e “stilosa” (passateci il termine poco professionale, solo in questo caso) come quelle della concorrenza.
  • Android è senz’altro “smart”, sicuramente meno “phone”. Il tastierino telefonico si limita a comporre numeri, ma non avvia in automatico la ricerca in rubrica e quest’ultima, per quanto ben più curata in Ice Cream Sandwich rispetto alle versioni precedenti, non permette di cercare tra tutti i campi extra di cui un contatto può essere dotato, col risultato che se non vi ricordate nome e cognome non è sempre facile trovare la persona che vorreste.
  • La personalità dell’interfaccia di Android stock è sempre stata piuttosto debole, con la parziale esclusione del tema Holo di Ice Cream Sandwich, tanto che, per esempio, con le precedenti versioni dell’OS in pochi si mettevano a modificare il launcher di default, mentre adesso sia Nova che Apex sono fortemente basati sul quello originale. Questo non significa che comunque non ci siano ancora forti margini di miglioramento.
  • L’applicazione telefonica è trattata esattamente come tutte le altre anziché avere una priorità molto più alta: la noia è duplice perché da una parte i dispositivi meno performanti saranno penalizzati all’arrivo di una chiamata mentre sono in esecuzione diverse applicazioni (suoneria incerta, lag nella risposta, ecc.), dall’altra può benissimo succedere di ricevere un SMS nel bel mezzo di una conversazione, col risultato di rompervi un timpano se il volume è troppo alto, o se stavate usando il navigatore non aspettatevi che la metallica voce-guida si interrompa solo perché siete al telefono.
  • Siamo d’accordo sul fatto che con un Market che conta più di 400000 applicazioni attive ci sia ben poco da lamentarsi su questo fronte, ma com’è che esiste ancora un calcolatrice inutile come quella installata di default? Giusto per i calcoli più banali può andar bene, ma non smanettateci troppo perché potrebbe surriscaldarsi.
  • Perché non si può usare uno smartphone come sveglia? E’ paradossale che un dispositivo in grado di offrirti la luna (in senso figurato, of course) non possa gestire una funzione così semplice a meno di non lasciarlo acceso (magari in modalità aereo per evitare seccature).
  • Il tethering USB è una gran bella cosa, ma perché non implementare anche il contrario, ovvero la condivisione della connessione del PC su Android? Possibile che l’unico modo per scaricare ingenti quantità di dati da internet sia collegarsi ad una rete Wi-Fi? Una funzione simile era presente anche in Windows Mobile 5 (o forse era il 6?), non stiamo parlando di fantascienza.

E questo è quanto. Bug gravi? Distrazioni perdonabili? Colpa della crescita esponenziale del sistema operativo? Forse si a tutte e tre le domande, ma lasciamo il giudizio in merito a voi, a patto che ci diciate cosa “odiate” di più di Android!