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Motorola: la frammentazione dell’hardware è la causa dei ritardi negli aggiornamenti

Nicola Ligas -

In una sua intervista su PC Magazine, non usa molte mezze parole Christy Wyatt, Senior Vice President del settore Enterprise Business di Motorola: sono le miriadi di hardware differenti tra un telefono e l’altro che rendono gli upgrade così lenti.

Quando Google rilascia il software…fanno una versione per qualsiasi telefono stiano lanciando (=Nexus). Il resto dell’ecosistema non lo vede fintanto che non lo vedete anche voi (= finché non vengono rilasciati i sorgenti). L’hardware è di gran lunga il collo di bottiglia, con vari chipsets e bande radio per i diversi paesi.

Come già in passato inoltre, Wyatt si lamenta dell’ingerenza degli operatori, che spesso vogliono controllare anche la tempistica degli aggiornamenti, ed infine non esita ad inserire come terzo elemento di ritardo anche la presenza del software personalizzato dall’azienda stessa.

Il ragionamento di Wyatt è per certi versi ineccepibile, e siamo sicuri che una compagnia del calibro di Motorola debba soddisfare tutta una serie di protocolli, standard e requisiti dei quali uno sviluppatore indipendente non deve nemmeno lontanamente preoccuparsi, e che portano inevitabilmente questi ultimi a sfornare i propri firmware in largo anticipo.

D’altro canto è però vero che l’hardware lo sceglie il singolo produttore, e che le interfacce proprietarie sono un surplus al quale probabilmente molti utenti rinuncerebbero senza perdita alcuna di stima verso l’azienda che ha confezionato il loro smartphone (almeno a giudicare dai molti commenti in merito e dai grandi volumi di download dei launcher alternativi): insomma, chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Senza quindi voler scatenare facili polemiche, ci sembra che il quadro dipinto da Mrs. Wyatt sia quantomeno un po’ di parte, soprattutto a detta di un’esponente di un’azienda che è stata acquisita da Google stessa. Ed intanto, a circa 3 mesi dal rilascio dei sorgenti di Android 4.0.1 si vede solo l’ombra (in generale) dell’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich: che fine hanno fatto quelle 6 settimane di tempo dopo il rilascio dei sorgenti, entro le quali avremmo dovuto vedere i primi dispositivi Motorola con Ice Cream Sandwich? Parlavano forse solo dello Xoom WiFi USA?

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