dizionario

Android dalla A alla Z: Cos’è Sprint Nextel?

Emanuele Cisotti -

Per non annoiarvi con i “soliti” termini tecnici oggi vi raccontiamo un po’ di storia. La storia dell’operatore statunitense Sprint Nextel. Abbiamo scelto di cominciare da un operatore statunitense perché ad oggi, nel mondo della telefonia mobile, sono quelli che più di tutti decidono le sorti di vendita di uno smartphone, nel mercato più grande del mondo.

E’ importante notare infatti come negli Stati Uniti l’abbonamento legato al dispositivo che si acquista è quasi d’obbligo e che nessuno (o quasi) si sognerebbe di pagare a prezzo pieno un dispositivo fra i 600 e i 700€ (o dollari nel loro caso). Sprint è uno dei grandi operatore statunitensi che, come tutti, ha scelto anche Android per la sua avanzata nel difficile mercato USA.

Sprint Nextel, nasce storicamente nel 1899 con il nome di Brown Telephone Company, piccolo gruppo che voleva offrire linee telefoniche (ovviamente tradizionali) ad un gruppo di abitanti di Abilene (Kansas). Da quel momento il gruppo è cresciuto, è diventato l’unione di molti altri gruppi e in qualche decine di anni è diventato il secondo operatore di telefonia di Kansas City. Il gruppo aveva raccolto oltre 85 aziende, almeno fino alla grande crisi che ha messo a dura prova l’unione.

Sprint Nextel

Dopo molti cambi di nome, acquisizioni, separazioni e cambi di rotta arriviamo agli anni 70 quando nasce Sprint, acronimo di Switched PRIvate Network Telecommunications. Ma è solo nel 1995 che l’azienda acquistò un blocco di frequenze per poter operare anche nel mondo della telefonia mobile, ed in particolare nell’area di Washington e Baltimore. Inizialmente l’azienda operava su reti GSM (come quelle europee), ma passò poi alla tecnologia CDMA, commissionando infine la parte GSM, che sarà poi venduta e acquistata dall’azienda che oggi à T-Mobile.

L’azienda iniziò poi ad espandersi in tutti gli Stati Uniti, che come potete ben immaginare non è la stessa cosa di aggiungere qualche antenna in Italia, e aprì i primi punti vendita in collaborazione con la catena RadioShack. E’ del 2005 la fusione invece con NEXTEL, inizialmente non entusiastica (ne da parte dei finanziatori ne da parte degli utenti), ma che col tempo ha trovato una sua stabilità. L’operatore fu il primo a lanciare una rete 4G negli Stati Uniti, ed in particolare una rete WiMax.

Era il 2008 quando mise in commercio la sua prima chiavetta WiMax, ma abbiamo dovuto aspettare il 2010 per avere a disposizione il primo smartphone WiMax: HTC EVO 4G. Dopo aver strenuamente difeso questa posizione nel 2012 ha annunciato di passare, anche lei, alla tecnologia LTE per quanto riguarda la copertura 4G del suolo statunitense. Le prime reti saranno operative a partire da fine 2012, inizio 2013.

Dal 2010 l’operatore offre anche SIM ricaricabili sotto il nome di Virgin Mobile, Boost Mobile e Assurance Wireless.

L’azienda ha promosso in modo abbastanza sostanzioso Android, anche per contrastare l’iPhone di AT&T. Sprint stessa ha però poi incluso nel proprio listino iPhone appena questo è stato possibile. Nella storia Android relativa a Sprint segnaliamo la prima foto rubata di Samsung InstinctQ di Agosto 2009 (secondo operatore, dopo T-Mobile, a presentare Android negli USA), uno spettacolare promo di Samsung EPIC 4G con WiMax dell’estate successiva, il cameo di Android nel telefilm Fringe (grazie alla collaborazione fra l’operatore e la produzione), l’arrivo di un Nexus S WiMax, l’arrivo dei pagamenti con NFC tramite Nexus S e infine l’arrivo del primo smartphone con tecnologia iDEN di Motorola.