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Saving Yello: quando Nemo incontra Angry Birds

Nicola Ligas

La nascita di “cloni” di un gioco di successo come Angry Birds non stupisce certo più di tanto, ma Saving Yello ha forse qualcosa in più della concorrenza: intanto è divertente e ben realizzato, e poi riesce anche a scopiazzare (in parte) un altro famoso personaggio, ovvero il pesciolino più famoso del mondo, protagonista del film “Finding Nemo”.

Qui non dovremo cercare nessuno ma salvare qualcuno, nella fattispecie Yello, che è stato sadisticamente tirato fuori dalla sua comoda boccia da quello che probabilmente è lo stesso bambino che ha storpiato il suo nome (Yellow): allungandogli dunque la coda e mirando opportunamente dovremo riuscire a riportarlo a mollo più rapidamente possibile; ci fa piacere constatare che il gioco cambia, ma il livello di cattiveria nei confronti degli animali rimane lo stesso, solo che qui il più vessato è il protagonista stesso e non i “poveri” maialini di Angry Birds.

Lungo la via per la salvezza un po’ di sana vendetta non guasta mai, e così ci troveremo a voler distruggere i giochi del disordinato bambino che attenta alla vita di Yello, raccogliendo una serie di improbabili power-up, in grado anche di mandare a fuoco o congelare il sempre più alieno pesciolino, sfuggito probabilmente da una delle centrali nucleari del Signor Burns.

Saving Yello è gratuito e vi farà presto passare la sensazione di deja-vu grazie alle sue colorate animazioni; e se così non fosse  c’è sempre la nuova espansione di Angry Birds Seasons.

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