| 3 febbraio 2012 | 15 Commenti

ADzero Phone: lo smartphone a prova di ambiente

Ultimamente è in forte crescita l’uso fra le grandi compagnie produttrici di smartphone (e non solo) di fregiarsi del titolo di “azienda verde“, o di etichettare qualche suo nuovo prodotto come “ecologico“.

Spesso è facile mettere in dubbio queste qualifiche.

Non è però il caso del prodotto di cui stiamo per parlarvi.

La ADzero, una compagnia che, siamo sinceri, suona nuova anche alle nostre orecchie, è pronta a lanciare uno smartphone costruito dal maggior numero possibile di componenti riciclabili, a partire dal body interamente in bamboo, che rende di fatto il dispositivo incredibilmente leggero ed allo stesso tempo robusto.

Lo smartphone è ancora in fase di sviluppo, quindi per quanto riguarda il resto dell’hardware non si sa quasi nulla, ma ciò che è sicuro è il volere concretizzare anche all’interno l’impegno nella ecosostenibilità, mantenendo però caratteristiche da smartphone di fascia alta.

Ma come nasce questo stravagante ed ambizioso progetto?

Tutto partì da un semplice concept, realizzato da uno studente di Design della Middlesex University (Londra), tale Kieron-Scott Woodhouse (guarda un pò…), 23 anni.

Il ragazzo, che ora si trova all’ultimo anno di università, creò inizialmente questo concept in seguito alla sua “frustrazione” per la scarsa varietà di design fra i dispositivi odierni.

Dopo avere postato le prime immagini su internet venne contattato da un imprenditore tecnologico interessato nella produzione del dispositivo, e così nacque la ADzero.

Lo smartphone, ripetiamo, è costruito impiegando legno di bamboo, lasciato crescere in maniera naturale per 4 anni.

Woodhouse ed il team di ingegneri  con il quale collabora hanno sondato il terreno alla ricerca dei diversi materiali impiegabili, ricadendo infine sul bamboo vista l’estrema reperibilità in Cina, dove verrà prodotto, e per la sua crescita rapida ed ecosostenibile. In seguito, la compagnia ha anche messo a punto un metodo per trattare il legno e renderlo durevole quanto la plastica.

Il risultato è uno smartphone dal design unibody, dal peso dimezzato e schermo più grande rispetto all’iPhone e che monta, neanche a dirlo, Android (presumibilmente nella sua incarnazione Gingerbread).

Il video dove Mr. Woodhouse ci racconta della sua creatura:

Il rilascio è previsto inizialmente per il mercato cinese, dunque nel Regno Unito per poi, chissà, sbarcare nei mercati di tutto il mondo.

Purtroppo non è stata proferita parola su prezzo e data di lancio, ma noi, a questo punto, rimaniamo in trepida attesa.

Sinceramente questa è un’idea che a noi piace davvero molto. A fronte di un buon compromesso materiali/prestazioni, potremmo trovarci di fronte al pioniere di un nuovo standard a prova di ambiente,ed in un futuro non troppo lontano.

Che sia questo, davvero, il precursore della prossima generazione di smartphone?

Fonte: Visita

Tags: , , , , ,

Categorie: News Android, Smartphone

  • http://twitter.com/antialiasing_4x Federico Reviglio

    complimenti, cioè che bello è? proprio ieri stavo pensando a quale fosse lo smartphone esteticamente più bello secondo i miei gusti: bè ha spodestato dal trono il desire HD, ora è lui il più bello (per me ripeto)

  • Riccardo Taglialavoro

    ma no non avrà gingerbread! possibilmente invece avrà ics! lo si vede pure nel video che il telefono ha anche uno sfondo di ics!

    • Giordano Gianmarco

      confermo!,non solo lo sfondo ma addirittura le icone sono quelle di ICS

  • Yukino

    mi piace moltissimo. da premiare per l’idea nuova ed ecosostenibile!!!

  • Giordano Gianmarco

    Fantastico è la cosa che più di tutte mi ricorda un panda!

  • Anonimo

    Davvero bello. Teneteci informati riguardo la commercializzazione di questo smartphone.
    Magari avranno successo e allora… “per fare un ta…blet, ci vuole il legno!” :)

  • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Gentile/1196075555 Giovanni Gentile

    veramente fantastico, teneteci informati, anche perchè è un’idea che ho da un pò anche io XD (stavo progettando un nuovo design per uno smartphone ma mi sono bloccato, hardware etc non so come progettarlo, sono uno studente di architettura mica un ingegnere informatico XD). beh comunque non vedo l’ora di vedere il tutto completo UU

  • Pingback: ADzero Phone: lo smartphone a prova di ambiente | Impianti Pannelli Fotovoltaici

  • Anonimo

    Bando alle ciance….qui c’e’ una notizia da leccarsi i baffi.
    http://www.muktware.com/news/3275/soon-you-will-be-running-android-your-pcs
    Tutto quello che sostengo da tempo verrebbe in questo modo confermato…..io aggiungerei solo al titolo “Soon you’ll be running Android on Linux Pcs.
    Si’ ragazzi, non vi serviranno emulatori dell’ambiente grafico Android per poterlo far girare visto che Android sara’ a breve compatibile al 100 per cento coi sistemi Linux. Ed Android x86? Probabilmente un progetto che verra’ implementato o che si andra’ a perdere malauguratamente per gli sviluppatori. Linux porta Android su grande schermo (non il cinema) quindi. Questo, sebbene i piu’ scettici si domendarenno cosa ci potra’ mai fare un sistema per tablet/smart su desktop, ha una potenzialita’ enorme e la stessa Google, assieme alle grandi e piu’ classiche case hardware, potra’ prendere vantaggio di cio’ che e’ intenzionata a fare la linux Foundation. Non scordatevi che il desktop tradizionale ha bel un miliardo di utenze….un bel bocconcino per Google e la Linux Foundation. Chi vivra’ vedra’…ma io a questo punto sono molto molto ottimista di vedere un Super Ubuntu (ChromeOs, Android ed Ubuntu) in un unico sistema operativo. Microsoft crollera’? Certo, data sempre fissata per il 2014.

    • Anonimo

      OT OT OT OT OT

  • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

    E’ una sensibilità per la tutela dell’ambiente che si unisce al design raffinato. Questa esperienza britannica dimostra che è possibile. La società occidentale è arrivata a bandire i sacchetti di plastica, ma non si arriva a indicare i danni ambientali causati dalle plastiche e dagli elementi tossici contenuti nelle centinaia di milioni di device delle multinazionali (chissà perché, vero?): per esempio, mercurio e arsenico. Purtroppo, le metafore utilizzate per gli smartphone, sono le stesse del mondo delle automobili. Potenza, velocità, apparenza. Mentre, si sottovaluta – per l’appunto – la durata della batteria, la sostenibilità ambientale, l’esperienza dell’utente. E’ una questione di valori in campo che dovrebbero cambiare. Se volete sapere il grado di affidabilità dei relativi produttori, è possibile consultare la Guide of Greener Electronics di Greenpeace: 
    http://www.greenpeace.org/international/en/campaigns/climate-change/cool-it/Guide-to-Greener-Electronics/

  • http://profile.yahoo.com/AYTGPFTJAJGB6Y3LLEYR53XP7U lol96

    darà problemi se si scalda ?? xDxD

    • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

      Al massimo, visto il clima, ci facciamo le toffolette, no? :P

  • Pierluigi Barile

    Bellissimo!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001982965657 Jhonny Robert Smitch

    ma sarà ma non mi intriga per nulla.. bella l idea ma?  pure x fare i cellulari dobbiamo rompere le bal*** alla natura? quanti caspita di quintali serviranno x fare quei telefoni? e poi il legno e usato solo x coprire i componenti interni.. ma tt il resto rimane come e ora.. quindi bo.. vabbe sarò strano io.. ma un cellulare di legno non me lo comprerei mai.. dovessi finire la legna poi mi viene di buttarlo nel fuoco XD 

Forum! Hai una domanda? Falla sul forum! Avrai sicuramente più risposte!