| 30 gennaio 2012 | 14 Commenti

Il successo del Kindle Fire negli Stati Uniti

Il Kindle Fire è uno di quei prodotti (assieme all’Amazon App Store) tanto di successo negli USA, quanto purtroppo carente da noi; per rendersi conto di quanto sia popolare basta osservare i due grafici a torta qui sopra, che evidenziano come nel giro di tre mesi il tablet di Amazon sia schizzato al primo posto (a pari merito con il Galaxy Tab) nella classifica delle tavolette Android predilette dal pubblico americano (con “sessione” si intende l’esecuzione e la conseguente uscita da un’applicazione)

Difficile dire se ci sia una ragione specifica dietro un tale successo: indubbiamente il prezzo aggressivo di 199$ (in un momento in cui molte altre aziende non sembrano molto attente a questo fattore) ha un peso non irrilevante, ed il lancio negli USA pare sia stato in grande stile (“degno di Apple”). Il tablet di per sé è inoltre stato pesantemente personalizzato da Amazon per adattarlo al meglio ai propri servizi, tanto che non è presente nemmeno il Market ufficiale (installabile se si hanno i permessi di root), ma forse è proprio questa la chiave del suo successo.

Questo sarebbe in parte confermato dal seguente grafico, che mostra come paradossalmente, nonostante abbiamo risparmiato sul prezzo del tablet, gli utenti Kindle siano più propensi ad acquistare applicazioni, il che in altri termini significa che l’Amazon App Store è più conveniente per gli sviluppatori dell’Android Market.

Insomma in un certo senso sembra che Amazon sia riuscita a personalizzare Android meglio di quanto abbia fatto Google stessa (il che sarebbe un po’ paradossale), almeno a giudicare dal riscontro del pubblico statunitense.

Difficile comunque per noi italiani esprimere un parere definitivo su un prodotto che qui non è ancora arrivato; di certo notizie come questa ne aumentano l’hype e ci rendono ancora più curiosi di provarlo con mano. Quanti di voi lo stanno aspettando con ansia?

Fonte: Visita

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Categorie: Tablet

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Do Android users dream of electric sheep?!?

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  • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

    E speriamo che questi diagrammi vengano spiaccicati sul muso dei vari markettari, ovvero operatori aziendali del marketing delle grandi multinazionali, aka Samsung. Il successo del Kindle Fire mostra che il tablet è un oggetto tecnologico finalizzato: per scaricare e leggere libri. Questo è proprio quello che non riescono a fare gli altri produttori (a parte Asus che con la tastiera si indirizza a chi scrive per mestiere: giornalisti, pubblicisti, insegnanti, ricercatori universitari, studenti). Il diagramma mostra anche che non basta l’appeal tecnologico, l’avere sempre il mano il top del pompato progresso pubblicitario. La tecnologia dovrebbe essere finalizzata. Da noi il Kindle Fire  non arriva per due ragioni: l’alto grado di analfabetismo, il conseguente scarso successo degli e-book nel bel paese… 

    • http://www.facebook.com/emilio.groppetti Emilio Groppetti

      Non vedo però a questo punto perchè sia arrivato il kindle ebook reader anche se nella versione più economica. Spero che decidano di commercializzare anche il fire perchè mi sembra un ottimo prodotto pur con alcuni inevitabili limiti.

    • Anonimo

      addirittura analfabeti? diciamo che non si legge tanto, va! Il Kindle Fire potrebbe anche arrivare, visto che non si userebbe solo per leggere!

      • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

        Purtroppo, in un paese come l’Italia, certe notizie possono risultare offensive. Si tratta di dati espressi da noti istituti di ricerca: ISTAT, Eurostat e UNLA. Su 27 paesi europei, l’Italia è tra gli ultimi posti per quanto riguarda i laureati, invece è tra i primi per quanto riguarda l’analfabetismo. Non è questo il luogo per indicare i dati e i risultati delle ricerche, ma si stima che 36 milioni di italiani siano analfabeti funzionali e analfabeti di ritorno. A mio parere, questa realtà influisce anche sulla fortuna delle tecnologie che comunque prevedono un alto grado di alfabetizzazione, tra cui anche l’alfabetizzazione informatica. Il tablet e l’e-book sono tra queste.

        • http://www.facebook.com/emilio.groppetti Emilio Groppetti

          Secondo me queste ricerche lasciano il tempo che trovano: conosco molti laureati che sono dei perfetti ignoranti e gente senza studi regolari con una discreta cultura. Vediamo di non farci infinocchiare dalla statistica

          • http://pulse.yahoo.com/_P5SVV7DBBNYFZIRBY2BRDUWKX4 Murakami

            Comprendo il tuo disappunto, non fa piacere sapere di vivere in un paese in cui la gente non legge, l’analfabetismo è altissimo, le lauree si comprano, un paese in cui diventano medici i figli e i nipoti, gli amministratori della cosa pubblica parlano in dialetto e non sanno mettere gli accenti in italiano, i mafiosi costruiscono palazzi che crollano e si edificano interi quartieri nei letti dei fiumi… Infatti, non si tratta semplicemente di statistiche. Purtroppo, si tratta di realtà… 

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  • Anonimo

    ci credo che quelli che hanno comprato il Kindle Fire hanno comprato più applicazioni, gli è costato meno della metà del Galaxy Tab! In questo modo gli avanzano dei soldi per acquistare sul market Amazon!
    Diciamo la verità: se uno spende 500§ per un tablet poi anche gli passa la voglia di sborsarne altri!

    PS: sono ironico, ma non troppo!

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