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Android dalla A alla Z: Cos’è busybox?

Emanuele Cisotti -

A qualcuno di voi potrebbe essere capitato di sentir pronunciare la parola busybox in una delle varie guide al rooting o al modding del proprio terminale. Benché comprendere il significato di questo termine possa non essere utile ai più per comprendere di più del mondo del modding.

Possiamo iniziare dicendo che busybox è un’applicazione o, come suggerisce il nome, una scatola (box) di applicazioni. Busybox infatti è un “coltellino svizzero” alla base di molti sistemi linux e come tale è di estrema utilità anche in Android.

L’interesse dell’utente nell’installare busybox in una piattaforma Android nasce nel momento in cui si ottengono i permessi di root. Busybox infatti offre tantissimi strumenti utili senza cui la maggior parte delle applicazioni che richiedono i permessi di root diventerebbero inutili. Sul sito ufficiale troviamo una buon riassunto dei comandi eseguibili, come mv (sposta), mkdir (crea cartella), ls (mostra contenuto) e moltissimi altri. Si comincia quindi a capire come questo set di operazioni base (che sicuramente conoscerete bene se utilizzate sistemi linux, come per esempio Ubuntu) sia di vitale importanza per applicazioni che intendano eseguire operazioni basilari con il dispositivo.

In Android busybox viene spesso installato assieme all’applicazione superuser per la gestione dei permessi di root ed è invece sempre presente nei firmware modificati. Se però avete “semplicemente” ottenuto i permessi di root busybox potrà essere installato gratuitamente dal Market:

E’ bene notare come questo in realtà sia un installer di busybox, che permette infatti di scegliere quale versione del pacchetto installare sul proprio terminale. Lo sviluppatore stesso spiega anche che non vengono proposte le ultime versioni di  busybox in quanto offrono già il necessario, ma occupano però più spazio.