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Motorola contrattacca Apple, col beneplacito di Google

Nicola Ligas

Forte della vittoria di poco tempo fa, Motorola parte al contrattacco, e chiama in causa direttamente l’iPhone 4S e iCloud per l’infrazione di 6 suoi brevetti: questa volta il terreno dello scontro saranno i tribunali della Florida.

Vediamo dunque nel dettaglio a cosa si appella Motorola:

  • U.S. Patent No. 5,710,987: L’apparecchio ricevente ha l’antenna celata. (Receiver having concealed external antenna)
  • U.S. Patent No. 5,754,119: Sistema e metodo di sincronizzazione dello stato per multipli cercapersone. (Multiple pager status synchronization system and method)
  • U.S. Patent No. 5,958,006: Metodo e apparato per comunicare dati sintetici. (Method and apparatus for communicating summarized data)
  • U.S. Patent No. 6,101,531: Sistema per comunicare ad un server dei criteri di filtro decisi dall’utente su un client wireless, in modo da filtrare i dati trasferiti dall’host a detto client wireless. (System for communicating user-selected criteria filter prepared at wireless client to communication server for filtering data transferred from host to said wireless client)
  • U.S. Patent No. 6,008,737: Apparato per controllare l’utilizzo di software aggiunto ad un dispositivo di comunicazione mobile. (Apparatus for controlling utilization of software added to a portable communication device)
  • U.S. Patent No. 6,377,161: Metodo ed apparato in un sistema di messaggistica wireless per agevolare lo scambio di indirizzi. (Method and apparatus in a wireless messaging system for facilitating an exchange of address information)

Come vedete si tratta anche in questo caso di concetti abbastanza generici (almeno per noi profani), ma chi più di Motorola può aver brevettato la proverbiale “aria fritta” in materia di comunicazioni mobili?

Dov’è però il coinvolgimento di Google cui accennavamo nel titolo dell’articolo? Secondo l’accordo di fusione Google-Motorola (sezione 5.01(j)), alla casa alata è proibito “rivalersi di una qualsiasi proprietà intellettuale in una nuova azione legale” senza il consenso di Google. In altri termini, Google non aprirà le ostilità, ma non porgerà nemmeno continuamente l’altra guancia. E belligerare in materia di telefonia con chi i cellulari li ha praticamente inventati non è proprio cosa facile.

Fonte: Fonte
Apple