Evi: tu chiedi, lei risponde

Erika Gherardi

La corsa a Siri non ha mai fine. Almeno una volta alla settimana sul Market compaiono nuove applicazioni che promettono di emulare l’avanzato assistente vocale che Apple che ha installato sugli iPhone 4s. Recentemente sull’Android Market, ma anche sull’AppStore, è comparso Evi.

Noi non lo chiameremmo proprio assistente vocale, anche perché ai nostri comandi di base, come “Open Market”, “Open Browser” o “Send a message”, non ha saputo rispondere. Evi in realtà nasce per rispondere a delle domande e non per obbedire a comandi, quindi se vogliamo dei risultati convincenti dobbiamo chiederle qualcosa. Per esempio alla domanda “Can you find me a restaurant nearby?” l’intelligenza artificiale ci fornirà una lista di ristoranti vicini alla nostra posizione. Se non sapete cosa chiedere ad Evi potete premere il tasto menu e scegliere Tutorial; qui troverete parecchi esempi di domande a cui il software può rispondere senza troppi problemi.

Il funzionamento è davvero banale: dobbiamo solo tappare sul microfono per fare la domanda a voce oppure scriverla nell’apposita sezione. Naturalmente il quesito dovrete porlo in inglese, che è l’unica lingua disponibile per ora. Al contrario di molti assistenti vocali disponibili solo nella lingua anglosassone, quest’applicazione si distingue per la facilità con cui comprende la maggior parte delle domande anche quando la nostra pronuncia non è perfetta; questo non significa che capisca sempre e tutto, ma rispetto ad Iris, ad esempio, farci capire sarà molto più semplice.

Il maggior difetto di Evi al momento risiede principalmente nell’impossibilità di eliminare le domande che abbiamo fatto precedentemente, cosa che può risultare un po’ snervante, soprattutto perché non rientra certamente tra le funzioni impossibili da implementare. Un punto a favore invece, oltre alla facilità di comprensione, è la possibilità di “votare” le risposte (pollice su o pollice giù), il che permette all’app di “imparare”.

Nel complesso Evi ci è piaciuta, ma partendo dal presupposto che non è un assistente vocale classico. Il margine di miglioramento è comunque notevole ed inoltre può contare su un’interfaccia semplice ed elegante, cose che non guasta mai.

E voi che assistente vocale usate?

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