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Kodak fa causa a Samsung (e Fujifilm), cercando di evitare il fallimento

Nicola Ligas

Come forse avrete sentito anche dai notiziari Kodak è ufficialmente in bancarotta, avendo dichiarato un buco di 6.75 miliardi di dollari, debito che non ha impedito (magari ha spinto!) all’azienda di citare Samsung e Fujifilm per la violazione di cinque brevetti ciascuno.

Ciò non significa che l’azienda sia prossima alla chiusura: è infatti scattato un regime di amministrazione controllata che dovrebbe darle tempo fino al 2013 per rimettere in sesto i conti, mesi nei quali Kodak cercherà ovviamente di raggranellare profitti e confinare le spese. In quest’ottica non stupisce più di tanto che siano state citate Fujifilm e Samsung (dopo aver citato Apple ed HTC lo scorso 11 gennaio) per la violazione di brevetti che vanno dalla cattura all’invio delle immagini; per una volta abbiamo anche nomi e cognomi, almeno per quanto riguarda l’azienda coreana:

  • U.S. Patent No. 6,292,218 – “Electronic Camera For Initiating Capture of Still Images While Previewing Motion Images” (fotocamera elettronica per catturare immagini fisse, mostrandone la preview in movimento)
  • U.S. Patent No. 7,210,161 – “Automatically Transmitting Images from an Electronic Camera to a Service Provider Using a Network Configuration File” (trasmissione automatica di immagini da una fotocamera elettronica ad un Service Provider, tramite un file di configurazione di rete)
  • U.S. Patent No. 7,742,084 – “Network Configuration File for Automatically Transmitting Images from an Electronic Still Camera” (file di configurazione di rete per trasmettere automaticamente immagini da una fotocamera elettronica)
  • U.S. Patent No. 7,453,605 – “Capturing Digital Images to be Transferred to an E-Mail Address” (cattura di immagini digitali per essere trasferite ad un indirizzo e-mail)
  • U.S. Patent No. 7,936,391 – “Digital Camera with Communications Interface for Selectively Transmitting Images over a Cellular Phone Network and a Wireless LAN Network to a Destination” (fotocamera digitale con interfacce di comunicazione per trasmettere immagini selezionate via rete cellulare e wireless LAN ad una certa destinazione)

C’è da notare che per uno di questi brevetti Samsung aveva già versato a Kodak 550 milioni di dollari nel 2008, e allora come mai sarebbe stata nuovamente chiamata in causa? Perché all’epoca i Galaxy Tab ancora non c’erano e gli avvocati di Kodak si sono attaccati a questo per richiederne le royalties.

Il caso di Fujifilm poi è quasi emblematico: concorrente diretta di Kodak prima dell’avvento delle macchine digitali, nel corso del tempo è riuscita a riadattare la propria produzione al mercato, facendo in pratica ciò che a Kodak non è riuscito; basti pensare che durante la gestione dell’attuale amministratore delegato, Antonio Perez (che non è stato rimpiazzato!) , l’azienda ha perso 7 miliardi di dollari.

Non abbiamo date di processi da riferirvi, ma di certo per Samsung non si prospettano tempi facili: da una parte c’è il gigante Apple che preme, dall’altra il canto del cigno di Kodak, che proprio per questo non è certo da sottovalutare.

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