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Steve Wozniak vorrebbe che il suo iPhone facesse tutto ciò che fa il suo…Android!

Emanuele Manili

L’eterna lotta Apple-Android si arricchisce di un nuovo autorevole parere da parte di chi, grazie alla sua innegabile esperienza, può davvero permettersi di sbilanciarsi a favore di una delle parti.

Stiamo parlando del sempreverde Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, nonché padre del personal computer, per quei pochi ancora rimasti ad ignorare la sua identità.

Dopo le dichiarazioni di un paio di anni fa, il vecchio “Woz” torna a far parlare di se per delle recenti affermazioni dal peso considerevole.

Citiamo direttamente:

“Il mio telefono principale è iPhone. Amo la sua bellezza. Ma vorrei che facesse tutte le cose che fa il mio Android, lo vorrei veramente.”

(Steve Wozniak)

Mentre Steve continua a credere che iPhone sia “il miglior telefono, nel complesso”, riconosce al tempo stesso che ormai in tanti comparti il sistema made in Google ha sorpassato l’OS di Cupertino, come i comandi vocali meglio ottimizzati o il sistema di navigazione integrato, che di fatto lo rendono anche un vero e proprio sistema GPS.

Continua sostenendo che iPhone è più semplice e immediato nell’utilizzo, contrariamente ad un Android (troppo) spesso etichettato come piattaforma per “geek, aggiungendo però che “se siete disposti ad impegnarvi quel minimo che serve per comprenderlo un pò, odio ammetterlo, ma ci sono diverse possibilità in più”.

Conclude poi analizzando l’ultima creatura di Apple, il chiacchieratissimo Siri.

A parere di Wozniak, Siri funzionava meglio quando era un’applicazione stand-alone se comparata alla versione presente, ormai integrata in iOS dopo l’acquisto da parte di Apple.

“Prima”, testimonia Steve, “ponevo domande del tipo: Quali sono i cinque laghi più grandi della California? E ricevevo in cambio la risposta. Ora semplicemente sbaglia. Mi restituisce in risposta degli annunci immobiliari. Chiedevo: Quali sono i numeri primi maggiori di 87? E lui rispondeva. Ora invece di darmi i numeri primi, mi da una lista di costolette di prima scelta, o abitazioni di prima scelta”. Ovviamente queste sono sfumature ed errori meglio comprensibili analizzando direttamente il linguaggio inglese.

Sicuramente qualcuno potrà pensare: “E’ solo il patetico sfogo di chi non si trova più sul carro vincente”. Pensiero legittimissimo. Ma noi crediamo che lo “Steve bis” sia uno dei pochi che possa esprimere un giudizio con vera cognizione di causa.

D’altronde, se è vero che se non fosse stato per iPhone gli smartphone come li conosciamo oggi forse non esisterebbero, possiamo  altresì affermare che se non fosse stato per il “Woz”, la Apple stessa, forse, non esisterebbe.

Ma, sarà mica rimasto stregato dal suo nuovo regalino?

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