pulseaudio

Effettuato il porting di PulseAudio su Android

Nicola Ligas

Il nome PulseAudio risulterà sicuramente familiare agli utenti Linux, essendo ormai uno degli audio server più conosciuti ed utilizzati, ma vi assicuriamo questo non è il solo motivo per cui la notizia del suo porting su Android, ad opera dello sviluppatore Arun Raghavan, si rivelerà molto interessante.

Attualmente il robottino verde utilizza come gestore sonoro AudioFlinger che, specialmente rispetto al neo arrivato PulseAudio, sembra assai avido di batteria. Vediamo dunque in dettaglio quali sono le differenze tra i due sistemi, così come sono state rilevate da Raghavan nelle sue prove con Ice Cream Sandwich su Galaxy Nexus:

  • Il processore è messo più sotto sforzo da AudioFlinger ad una frequenza di riproduzione di 48kHz. Scendendo a 44.1kHz (la così detta qualità CD) il “peso” sulla CPU dei due sistemi audio si equivale.
  • AudioFlinger risparmia circa 400kB di memoria a entrambe le frequenze.
  • PulseAudio consuma molta meno batteria, in tutti i casi esaminati.
  • Le latenze sono nettamente a vantaggio di PulseAudio che le colloca sui 20ms contro 176ms di AudioFlinger.

Si tratta indubbiamente di risultati rimarchevoli, che diventano ancor più degni di nota in un’ottica futura che ormai vuole Android installato in un numero sempre maggiore di dispositivi multimediali (dei quali vi diamo spesso notizia sulle nostre pagine), oltre ai comuni smartphone.

Significa dunque che PulseAudio soppianterà in toto AudioFlinger? Non è mai così semplice. Le istruzioni per farlo funzionare su Android saranno pubblicate in una wiki apposita sul sito dell’audio server stesso, ma poi ci vorranno l’impegno e la volontà dei produttori nell’adottare questa nuova soluzione. Non sarebbe la prima volta che una tecnologia superiore non riesce a soppiantarne una già affermata e, se le qualità del porting fossero confermate, ci dispiacerebbe vedere PulseAudio implementato solo sulle custom ROM dagli utenti più smaliziati.

Fonte: Fonte