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La Google TV abbandona l’architettura x86 a vantaggio di ARM

Nicola Ligas

Dopo un po’ di immancabile tira e molla, la notizia è diventata ufficiale: Google TV passerà da x86 ad ARM, e la piattaforma Foresight di Marvell è quella scelta per alimentare la prossima generazione di hardware Google TV.

La CPU Armada 1500 dual-core promette performance a livello PC con dispendi energetici a livello dei cellulari e supporto ai Blu-ray 3D, al video encoding / decoding e upscaling. Il tutto porterà alla nascita di box sprovvisti di ventole, come quello che vedete qui sopra. Il co-fondatore di Marvell, Weili Dai, vede in tutto ciò l’opportunità di cambiare la relazione che intercorre tra produttori di contenuti e consumatori: gli auguriamo solo che la seconda ondata di Google TV abbia risposte, proprio da parte dei consumatori, ben diverse da quelle avute dalla prima.

Un cambiamento semi-garantito è quello sul fronte del prezzo, dato il risparmio che l’architettura ARM dovrebbe garantire, il che è sicuramente un buon punto di partenza. Vedremo poi se tutto questo, unito alle nuove partnership di Google ed alla qualità del servizio in sé, sarà sufficiente a far breccia nel cuore dei consumatori. E voi quanto spendereste per una Google TV di seconda generazione?

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