Test GPS Transformer Prime

ASUS Eee Pad Transformer Prime e il GPS: i nostri test

Emanuele Cisotti

Il GPS dell’ASUS Transformer Prime è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti del momento. La questione è molto semplice, secondo molti utenti in tutto il mondo (anche se la maggioranza risede negli Stati Uniti dove il Transformer Prime è già uscito) il GPS del Trasnformer Prime non ha prestazioni adeguate e secondo alcuni non funziona affatto.

Visto che siamo in possesso di un esemplare di pre-produzione (quindi pensato per il mercato italiano ma assolutamente non definitivo), abbiamo scelto di fare qualche prova per saggiare la reale presenza di questo problema. E’ doveroso però ricordare, come ha già fatto ASUS, che il modello definitivo per il nostro paese ancora non esiste come anche la minore utilità del gps in un dispositivo come un tablet.

Abbiamo iniziato il test al chiuso, connessi via WiFi (quindi con il GPS assistito attivo) ad una rete locale. Il dispositivo non è riuscito ad agganciare il segnale e anzi nessun satellite è stato “avvisatato”, anche dopo svariati minuti di attesa. Nella stessa condizione uno smartphone come Galaxy Nexus (offline) ha effettuato il fix in circa 15 secondi. C’è quindi una netta discrepanza tra i due chip GPS, ma non possiamo dire lo stesso per altri tablet Honeycomb. Lo stesso test eseguito su un Acer Iconia Tab A500 (quindi solo WiFi) con l’ultimo aggiornamento, e quindi con un firmware ben rodato, ha dato gli stessi identici risultati: nessun satellite avvisatato anche a distanza di molti minuti.

Il secondo test è stato fatto su una terrazza, quindi leggermente al coperto ma con una parte di cielo visibile. Anche qui la situazione è di criticità: un satellite avvisato da Transformer Prime dopo alcuni minuti, ma ovviamente insufficiente da solo ad eseguire il fix.

Il test definitivo è stato però quello all’aperto: in meno di un minuto il tablet ha avvistato i primi satelliti e ha eseguito il fix dopo pochi secondi aggiuntivi. Nei test successivi il fix è stato poi eseguito in una manciata di secondi. E’ bene precisare come in questo caso il WiFi non fosse disponibile per la connessione ma che fosse comunque abilitato e utile per velocizzare la connessione ai satelliti. L’impressione è però che la localizzazione wireless non abbia un reale peso sulla velocità di connessione del tablet.

Le nostre impressioni sul GPS, specialmente alla luce di tutte le polemiche, sono buone. Al chiuso infatti è probabile la presenza di reti wifi utili per una localizzazione nelle applicazioni ultrarapida (infatti anche se nessun satellite viene visto la localizzazione nelle applicazioni, come Maps, è ultrarapida grazie all’A-GPS), mentre all’esterno il fix dei GPS è abbastanza rapido e sopratutto assolutamente il linea con gli altri tablet. Ancora meglio se pensiamo che questo dispositivo ha a disposizione un firmware beta, mentre altri tablet, come il nostro A500 di Acer, hanno un firmware sviluppato a lungo e definitivo.

Conclusione: no, il GPS in casa non vi prenderà mai, ma potrete sempre fare check-in su Foursquare senza problemi in qualsiasi parte del mondo. Anche al chiuso.

I software utilizzati nei test sono stati:

ASUS Eee Pad Transformer Prime

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